Inchiesta sulla sanificazione dell’ospedale di Lanusei: la Procura incarica un perito per fare chiarezza

Sonia

Inchiesta sulla sanificazione dell’ospedale di Lanusei: la Procura incarica un perito per fare chiarezza

mercoledì 17 Marzo 2021 - 18:51
Inchiesta sulla sanificazione dell’ospedale di Lanusei: la Procura incarica un perito per fare chiarezza

L'ospedale di Lanusei

Proseguono le attività d’indagine sui protocolli di sanificazione utilizzati nel nosocomio di Lanusei da parte della società  siciliana incaricata.

Tutto ebbe inizio a fine gennaio scorso quando ci fu un blitz da parte dei NAS all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, nella sede USCA di Bari Sardo e nell’ambulatorio della guardia medica per la valutazione dei prodotti e le procedure di igienizzazione e disinfezione utilizzati e il danneggiamento di alcuni macchinari impiegati.

L’inchiesta, coordinata dal magistrato Gualtiero Battisti in collaborazione con i Carabinieri era iniziata ai primi del 2021.

Le perquisizioni, eseguite dai Carabinieri Lanusei e dai NAS, si erano concluse con il sequestro penale a fini probatori dei macchinari, degli strumenti e delle sostanze usate per lo svolgimento delle attività menzionate – dai lavoratori della Cooperativa.

Ne era seguita, da parte dell’ASSL, l’interruzione dei rapporti contrattuali con la cooperativa In Linea e l’assegnazione del servizio ad altra società.

Lunedì scorso  il sostituto procuratore Battisti ha incaricato un perito del dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari di verificare se le sostanze usate dalla cooperativa siciliana fossero a norma di legge. Questo in quanto nei luoghi sottoposti a perquisizione sono stati trovati, oltre a quantitativi del prodotto sanificante previsto nel bando di gara, anche importanti quantitativi di prodotti diversi. Si sospetta dunque che la Cooperativa non abbia svolto le lavorazioni prescritte in conformità al contratto stipulato con l’ASSL, con il rischio di mettere in pericolo non solo il personale sanitario ma anche i pazienti ricoverati in ospedale o assistiti o curati presso gli altri servizi dell’ASSL.

Sono al vaglio degli inquirenti anche le modalità attraverso cui sarebbe avvenuta, a fine anno 2020, l’aggiudicazione dell’appalto alla Cooperativa siciliana, allo scopo di verificare se ci siano state, in quella fase, irregolarità e, in caso positivo, chi ne sia responsabile.

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