Covid. Infermiera accusa un malore dopo il vaccino: shock anafilattico?

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Covid. Infermiera accusa un malore dopo il vaccino: shock anafilattico?

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martedì 16 Febbraio 2021 - 13:00
Covid. Infermiera accusa un malore dopo il vaccino: shock anafilattico?

Un malore dopo il vaccino anti Covid 19 e una prima indicazione che dovrà essere confermata dalle ulteriori analisi nelle prossime ore: possibile shock anafilattico. È successo a una infermiera di 48 anni dell’AIAS di Belvì, nel Nuorese. La donna ha ricevuto la prima dose del vaccino Pfitzer venerdì alle 12.30, ma le prime avvisaglie di un malore sono arrivate sabato pomeriggio: formicolio in tutto il corpo, respirazione faticosa e conseguente desaturazione, nausea e vomito; è stata così portata alla guardia medica in servizio ad Aritzo, dove è stata sottoposta a un trattamento di emergenza con adrenalina e cortisone. Alla fine del trattamento, il medico ha chiamato il 118 per il trasporto in ospedale a Nuoro. Attualmente sono ancora in corso le analisi per capire se la causa del malore sia direttamente riconducibile al vaccino.

Il marito fa sapere che la donna non ha allergie o patologie evidenti e racconta l’odissea per raggiungere l’ospedale più vicino a 80 chilometri di distanza. “Siamo arrivati di notte e abbiamo trovato un solo medico, un infermiere e due OSS per una lunga fila di pazienti – ha raccontato il marito. Hanno sottoposto mia moglie ai prelievi e alle due di notte mi hanno richiamato per andarla a riprendere, la avevano dimessa con la prescrizione di una serie di visite: risonanza magnetica, cardiologica e neurologica. Visite che dovrà fare in parte a pagamento tra Cagliari e Nuoro. Ora io dico – prosegue -: noi siamo lontano da tutto ma abbiamo la possibilità economica e i mezzi per sottoporci a lunghi viaggi. Ma chi non può farlo? E c’è un altro problema: mia moglie sarebbe potuta essere tenuta in osservazione in ospedale visto che costituisce un precedente per la campagna di vaccinazione in corso e sarebbe servito studiare il suo caso. Purtroppo questo non è stato. Mia moglie non sta ancora bene – conclude il marito – ma dopo la nostra esperienza è meglio stare in un luogo vicino al Pronto Soccorso».

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