Macomer. Il Comune è per l’UNESCO e contro il fascismo

Nuovo

Macomer. Il Comune è per l’UNESCO e contro il fascismo

Nuovo |
martedì 09 Febbraio 2021 - 15:56
Macomer. Il Comune è per l’UNESCO e contro il fascismo

Macomer, uno scorcio del nuraghe Santa Barbara

Due iniziative, rivolte all’esterno, sono state portate avanti dal Consiglio comunale di Macomer, nella persona del capo gruppo di Maggioranza Gian Franco Congiu.

La prima è l’adesione del comune di Macomer alla richiesta, avanzata dalla stragrande maggioranza dei comuni, dal Consiglio regionale, dalle Università e da numerosi altri enti, affinché l’immenso patrimonio archeologico della Sardegna venga annoverato come patrimonio dell’UNESCO e quindi come patrimonio dell’umanità. L’inclusione nel progetto dell’UNESCO è un atto tutt’altro che formale poiché consente di gettare le basi per un recupero dell’enorme patrimonio che, attualmente, è vittima di degrado, da cui l’urgenza di misure per la sua protezione, che richiedono un apporto economico notevole.

L’unicità dei monumenti dell’isola potrebbe costituire il volano per un turismo di tipo culturale che si è sempre sognato. Oltretutto Macomer è al centro di una zona particolarmente ricca di monumenti tra i quali alcuni che caratterizzano un periodo, come le domus de janas di Filigosa, o la fortezza di Pedra Oddetta, per non parlare del nuraghe di Santa Barbara e l’attiguo villaggio medioevale, su cui c’è tanto ancora da indagare.

L’adesione alla convenzione sul patrimonio culturale mondiale, firmata a Parigi nel 72, che è stata richiesta anche da altre parti politiche macomeresi, potrebbe significare esser inclusi nella lista che contempla anche misure di protezione del patrimonio. Oltretutto ultimamente l’ISTAT ha redatto un rapporto nel quale è detto che su 206 aree e 81 parchi archeoligici, 45 aree e 9 parchi sono collocati in Sardegna. Il patrimonio storico-archeologico della zona potrebbe essere ancor più apprezzato con l’apertura del museo, di cui si parla da una decina di anni, anche questo sollecitato da altre entità politico-culturali, che agiscono all’infuori dell’assemblea comunale.

L’altra proposta, sempre presentata dal capo gruppo Gian Franco Congiu, è di carattere politico-culturale. Si tratta della esortazione alla adesione alla campagna per una legge di iniziativa popolare intitolata “Mai più fascismo e nazismo”, che detta norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e la produzione di oggetti che richiamino queste due ideologie. Per aderire si può deporre la propria firma all’ufficio elettorale del comune, dal lunedì al venerdi dalla 10,30 alle 13,30 e al pomeriggio di lunedì e martedì, dalle 16,30 alle 18,30.

Pier Gavino Vacca

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta