Oniferi. Al nuraghe Ola le suggestioni dell’energia universale nel solstizio d’estate

Sonia

Oniferi. Al nuraghe Ola le suggestioni dell’energia universale nel solstizio d’estate

Sonia |
domenica 27 Dicembre 2020 - 12:31
Oniferi. Al nuraghe Ola le suggestioni dell’energia universale nel solstizio d’estate

Oniferi. Solstizio d'estate a nuraghe Ola (foto S.Novellu)

Tra le prime attestazioni fotografiche del nuraghe Ola e dell’area archeologica circostante, nelle campagne di Oniferi, ci sono  quella del linguista tedesco Max Leopold Wagner il quale, a corredo dei rilievi lessicali raccolti nella regione del Nuorese, vi realizza due scatti nel corso del suo primo viaggio in Sardegna, nel 1905. Ola, è un nuraghe monotorre realizzato con differenti materiali da costruzione: all’esterno la base si compone di alcuni filari di blocchi di granito, mentre superiormente insistono 13 ordini in trachite. Nelle foto di Wagner l’ingresso  appare pressoché interrato, contrariamente a quanto si può vedere oggi, grazie agli interventi di recupero effettuati negli anni seguenti (l’ultimo dei quali risalente al 2005).

Oniferi. Solstizio d'estate a nuraghe Ola (foto S.Novellu)

Oniferi. Solstizio d’estate a nuraghe Ola (foto S.Novellu)

Allo stesso modo di Stonehenge, in Gran Bretagna, e di diversi siti nuragici in Sardegna, il nuraghe Ola è noto per uno spettacolo naturale che si può apprezzare in occasione de solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, quando, a mezzogiorno, un raggio di sole penetra nel foro apicale della tholos attraversando lentamente tutta l’ampia volta fino a illuminare una nicchia alla base della camera.

Oniferi. Solstizio d'estate a nuraghe Ola (foto S.Novellu)

Oniferi. Solstizio d’estate a nuraghe Ola (foto S.Novellu)

Diverse le credenze legate al fenomeno, illustrate da appassionati della materia che per l’occasione accorrono numerosi da tutta l’Isola e anche dalla Penisola per assistervi. Tra queste, quella che in epoche remote nella nicchia si posizionasse il sacerdote per essere investito dalla luce sacra, oppure che nello stesso punto si posizionasse la salma di un eroe o di una persona particolarmente cara la cui anima, illuminata la potente raggio luminoso, avesse un percorso preferenziale per elevarsi a livelli superiori.

Al di la delle credenze, in realtà, in origine la tolos doveva essere chiusa e completata da un coronamento che nel tempo è crollato dando così origine al foro e, di conseguenza al passaggio del raggio di luce attraverso di esso.

Verità o superstizione, certo è che il fenomeno è molto suggestivo e assistervi è un’esperienza che non si dimentica, polarizzando l’attenzione di coloro che credono nei poteri dell’energia universale e praticano attività di meditazione e olistiche.

Testo Sonia Meloni

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Un commento

  1. ⁰Articolo molto interessante come anche l’altro sul gerontocidio in S’Istrampu de Alere a Scano Montiferro.
    A riguardo della copertura del foro alla sommità della tholos di Oniferi, credo che anche in questo caso come in tutti i nuraghi, la sommità della volta fosse coperta da una pietra piatta che poteva essere spostata in occasione del solstizio!

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