domenica 24 gennaio 2021, Aggiornato alle 15:33
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Mala gestione del San Francesco: Pronto soccorso chiuso nella notte per l’arrivo di positivi al Covid

L'arrivo di un'ambulanza al pronto soccorso del San Francesco (foto S.Novellu)
L'arrivo di un'ambulanza al pronto soccorso del San Francesco (foto S.Novellu)

 

Incapacità gestionale, mancanza di visione generale e di comunicazione, pressioni politiche, improvvisazione, queste sono solo alcune delle cause che, complice l’aggravarsi dell’emergenza Covid, stanno portando allo sfascio il San Francesco di Nuoro, dove ieri notte si è consumata l’ennesima farsa, la chiusura del Pronto Soccorso.

I vertici dell’ospedale sapevano da giorni che si sarebbe arrivati a questo punto e che la mancanza di medici avrebbe mandato in tilt il sistema.

Nelle ultime settimane ci si è dimenticato tutto quanto si era costruito nella scorsa primavera, nel momento della massima emergenza Covid. Chiuso il reparto Covid e il pronto soccorso Covid con accesso separato dalla parte posteriore dell’ospedale, pur con l’allestimento di nuovi reparti Covid, sono state tralasciate alcune delle norme acquisite più elementari, come la predisposizione di un’area sospetti, di un’area grigi e di percorsi separati.

Tutto questo era a conoscenza dei vertici dell’ospedale, così come la mancata predisposizione di un’adeguata turnazione del personale, il poco presente costretto a turni massacranti (APPROFONDISCI), nonostante i proclami dell’assessore regionale (APPROFONDISCI). Diversi medici in forze al 118 si erano resi disponibili ma non sono stati contattati. Ciliegina sulla torta, probabilmente in seguito alla comparsa sulla stampa degli sfoghi del personale 118 (APPROFONDISCI) costretto a sostare a bordo delle ambulanze insieme ai pazienti, in qualche caso anche sospetti o positivi Covid, è stato disposto di non farli attende in quella condizione ma di farli entrare direttamente in Pronto soccorso.

L’EPILOGO: nel tardo pomeriggio di ieri, in Pronto soccorso ci si è trovati ad avere un solo medico di turno il quale, oltre a dover gestire le emergenze ordinarie del Pronto soccorso, si è trovato a dover affrontare anche l’arrivo di alcuni pazienti positivi al Covid. Il loro ingresso in struttura, ovviamente, ha generato il caos: il Pronto soccorso ha dovuto chiudere e la gestione delle emergenze demandata alle guardie mediche di turno.

Caos nel caos, sempre legato alla mancanza di coordinamento e di comunicazione, si continua a gestire in modo inadeguato la questione tamponi. Se da una parte si lamenta l’assenza di comunicazione dei risultati dei test, soprattutto da parte dei sindaci, consapevoli che ormai il virus dilaga ovunque, soprattutto in ambiente scolastico, dove tutto è lasciato all’improvvisazione e si chiudono classi, sezioni, scuole; dall’altra si tralascia la cosa più importante per arginare il Covid: il controllo della catena dei contatti. Ma questa è un’altra storia.

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