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Vertice in Regione sull’ospedale di Bosa, la promessa è: “arriveranno i medici “

Bosa, Ospedale civile (foto S.Novellu)
Bosa, Ospedale civile (foto S.Novellu)

Dopo una serie di consigli comunali, assemblee, e persino una visita dell’assessore alla Sanità Nieddu che aveva affermato : «L’ospedale di Bosa non si tocca», ecco finalmente il sospirato incontro a Cagliari tra ancora l’assessore Nieddu, il direttore generale dottor Tidore, oltre che i direttori dipartimentali, con una delegazione di Sindaci della Planargia composta da quello di Bosa, Tresnuraghes, Suni e Tinnura.

Nell’incontro, definito duro e franco dal sindaco di Bosa Pier Franco Casula, è stato ribadito  ciò che era già noto: la difficoltà di reperire medici. L’unica consolazione è che sono stati banditi tutti i concorsi necessari per il reclutamento del personale medico sanitario e che si concluderanno entro il 31 dicembre.

La domanda perché si fanno solo ora è scontata. Nel frattempo, è stato promesso, entro agosto, attraverso una graduatoria, potrà essere assicurata l’attività del Pronto Soccorso con l’arrivo di un anestesista e due internisti per il reparto di Medicina. Sempre durante l’incontro  è stato riferito che è imminente l’assunzione dei primi 15 medici per l’Emergenza Urgenza, che hanno terminato la formazione avviata a ottobre scorso. Altri 15 entro il mese ed altri 30 tra ottobre e novembre. Tutti serviranno a coprire le carenze del 118 e del Pronto Soccorso nell’Isola.

Naturalmente, come riferisce il Sindaco di Bosa, ci si è lasciati con l’impegno di monitorare la situazione e, per quanto riguarda la Planargia, mantenere lo stato di agitazione. Nel frattempo l’ASSL, con un comunicato, annuncia , tra l’altro, l’arrivo a Bosa di tre figure mediche per sopperire le assenze per malattia. Intanto il Consigliere Regionale Alfonso Marras, che è anche consigliere comunale a Bosa, va ancora più avanti e chiede l’accelerazione della realizzazione dell’elisuperficie all’ospedale Mastino di Bosa, dotandolo anche di un impianto di illuminazione, come azione concreta, da parte della Regione, della giusta considerazione in materia di tutela della salute dei cittadini. Oltre che un valore aggiunto per l’ospedale, secondo Marras, l’elisuperficie fornirebbe un ulteriore elemento di sicurezza per la salute pubblica.

Pier Gavino Vacca

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