Nuoro. Bullismo, dipendenze e intolleranza: a Villa Melis al via la rassegna “Cinefuori”

Sonia

Nuoro. Bullismo, dipendenze e intolleranza: a Villa Melis al via la rassegna “Cinefuori”

Sonia |
venerdì 24 Luglio 2020 - 13:02
Nuoro. Bullismo, dipendenze e intolleranza:  a Villa Melis al via la rassegna “Cinefuori”

È stato presentato stamane a Villa Melis il progetto “Cinefuori”, rassegna cinematografica a cura dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Nuoro, specificatamente dal settore dell’operatività di strada. Si tratta di sei proiezioni cinematografiche che si terranno ogni giovedì, a partire dal 30 luglio nel cortile della villa comunale sita tra via Deffenu e via Brigata Sassari.

Saranno affrontati tanti temi delicati e di grande attualità come il bullismo, l’omofobia, il razzismo, il consumo di sostanze stupefacenti, rapporti familiari complicati e il confronto intergenerazionale. Temi individuati dagli organizzatori che confidano nella grande partecipazione dei nuoresi, soprattutto dei più giovani, in quello che sarà uno spazio dedicato alla riflessione e al confronto.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna e gli operatori di strada Pietro Era, Giovanna Putzu e Francesca Serra.

Così l’assessora Romagna: «È un evento a cui io e tutta l’amministrazione teniamo molto, che viene dall’operatività di strada del Comune di Nuoro che negli anni si è sempre distinta per il suo lavoro a sostegno delle fasce più deboli ed emarginate e le iniziative di sensibilizzazione sui temi di grande attualità legati al disagio giovanile, alle dipendenze e all’intolleranza».

Pietro Era sottolinea la scelta del cineforum: «Una scelta non casuale perché riteniamo che al pari della musica e del teatro che abbiamo scelto in passato per altri progetti, il cinema ha un linguaggio immediato che arriva prima. Nel corso della rassegna vedremo film conosciuti e talvolta premiati nei festival di cinema indipendente, inizieremo il 30 luglio con “Manuel” del regista Dario Albertini che racconta la storia di un ragazzo che esce da un istituto per minori privi di sostegno familiare che viene posto davanti alla scelta di prendere in carico la madre al fine di farle ottenere gli arresti domiciliari».

L’operatore di strada ha poi passato in rassegna i titoli delle successive proiezioni: Beautiful Boy di Felix van Groeningen che affronta il tema della dipendenza dalle droghe nei giovani; In Cover Boy di Carmine Amoroso si parla di immigrazione, solitudine e ingiustizia sociale. Moonlight di Barry Jenkins tratta il problema del bullismo omofobico; si parla di Omofobia anche in Pride di Matthew Warchus. La rassegna si chiuderà il 3 settembre con Quando hai 17 anni di André Techiné che narra il rapporto tra due 17enni in un piccolo paese dei Pirenei e la loro convivenza forzata che diventa attrazione.

Pietro Era ha voluto ringraziare Giovanna Putzu e Francesca Serra per la collaborazione nell’elaborazione del progetto, dalla scelta dei temi a quella dei film e Nino Demurtas per ciò che concerne la parte tecnica.

Il calendario delle proiezioni sarà pubblicato sul sito del Comune e sulla pagina facebook “Città di Nuoro”.

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