martedì 11 agosto 2020, Aggiornato alle 19:54
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Detenuto aggredisce con una spranga gli agenti

 

Ancora aggressioni all’interno del carcere di Cagliari Uta. Ieri sera un detenuto con problemi psichici, dopo aver danneggiato la sua cella, si è scagliato contro gli agenti della penitenziaria colpendoli con una spranga di ferro ricavata dalla branda e ferendone due. Lo denuncia i segretario regionali dei Sindacati.

Il segretario del Sappe, Luca Fais : «Speriamo finisca presto questo massacro nei confronti della Polizia penitenziaria, anche con strumenti idonei per garantire l’incolumità degli agenti. Servono urgenti provvedimenti per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti – spiega Fais – come quelli in uso a Polizia di Stato e Carabinieri, taser e spray al peperoncino». I due agenti aggrediti sono stati medicati e se la caveranno in due e 15 giorni.

«Quello che è accaduto ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario – commenta Donato Capece, segretario generale del Sappe – Rinnoviamo, alla luce del grave fatto accaduto a Uta, la richiesta di un incontro con i vertici del ministero della Giustizia e dell’Amministrazione penitenziaria per affrontare gli interventi da adottare».

«Sono stati momenti di alta tensione, un detenuto ricoverato nel reparto di servizio di assistenza intensiva dell’Istituto, ha dato in escandescenza ed ha sferrato calci, pugni, nei confronti di 3 Agenti che sono intervenuti per portarlo alla calma.  È riuscito addirittura a mordere gli stessi Agenti che stavano cercando di immobilizzarlo per evitare si potesse fare del male e potesse continuare nella propria azione violenta». commenta così l’accaduto Segretario Generale della UIL Pa Polizia Penitenziaria della Sardegna Michele Cireddu.

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