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Il Nuorese dice no alle riaperture anticipate: “aspettiamo più certezze dalla Regione”

Coronavirus, esercizi chiusi a Nuoro (foto S.Novellu)
Coronavirus, esercizi chiusi a Nuoro (foto S.Novellu)

 

La maggior parte dei Sindaci del Nuorese seguono il primo cittadino di Nuoro e dicono alle riaperture anticipate per lunedì a parrucchieri, estetisti e negozi di abbigliamento.

Dalla Regione Sardegna si volevano certezze sul famoso parametro di contagio R con T e il semplice n.c ovvero non calcolabile non è bastato a rassicurare i primi cittadini del territorio. Dunque le riaperture, se tutto è conforme, slittano di una settimana e si va al 18 maggio.

Il sindaco di Mamoiada Luciano Barone

Il sindaco di Mamoiada Luciano Barone

Mamoiada. Il primo cittadino Luciano Barone chiarisce: «siamo i primi che vogliamo far lavorare le nostre attività ma non rischiare per un coefficiente di contagio che non sussiste, senza certezze scritte ci atteniamo alle disposizioni di Conte». Barone conclude: «se non ci sono linee guida precise dalla Regione, riaprire in modo anticipato potrebbe anche costare sanzioni salate.

Daniela Falconi

Fonni. il sindaco Daniela Falconi era pronta a riaprire ma anche le i frena e dice: «Ho condiviso la situazione con gli operatori e ho mandato loro una lettera in cui ho spiegato loro le ragioni. Aspettiamo il 18».

Secco no anche da parte delle comunità più grandi o strategiche  Orani, Gavoi, Orotelli, Oniferi, Orune, Orgosolo, Galtellì, Posada, Torpè 

Il sindaco di Dorgali Maria Itria Fancello (foto S.Novellu)

Il sindaco di Dorgali Maria Itria Fancello (foto S.Novellu)

Dorgali. La rappresentante della comunità Maria Itria Fancello è stata la prima a dire no alle riaperture anticipate esplicitandolo nella sua pagina social:«Se faccio l’ordinanza, è legalmente valida? Le attività possono lavorare tranquillamente? Abbiamo visto nei giorni scorsi molti casi di persone multate nonostante le ordinanze dei sindaci consentissero di svolgere alcune attività».

Orosei. Il sindaco Nino Canzano agisce ugualmente con prudenza: «L’ordinanza di riapertura delle attività per lunedì 11 presenta delle complicanze di competenza e di riscontri sanitari oggettivi, già posti in evidenza, fra un Governo che chiude, una Regione che svincola dalle proprie competenze, una Prefettura che intima e i Sindaci nel mezzo delle legittime aspettative dei cittadini e le norme e regole che ne limitano le decisioni».

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu (foto S.Novellu)

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu (foto S.Novellu)

Oliena. Bastiano Congiu e la sua Giunta seguono le orme delle altre amministrazioni e anche qua lunedì le saracinesche delle suddette attività rimarranno ancora abbassate.

Il sindaco di Macomer Antonio Succu (foto S.Novellu)

Il sindaco di Macomer Antonio Succu (foto S.Novellu)

Macomer. La possibilità che  lunedì riaprano le attività dei servizi alle persone, come parrucchieri, estetisti e tatuatori e i negozi di abbigliamento e di calzature, sono ridotte al lumicino. I motivi li spiega il sindaco Antonio Onorato Succu che stamattina ha riunito il Coc in seguito al primo caso di positività al Coronvaris di un operatore sanitario. «Siamo in gravissima difficoltà – dice Succu – Intanto perché l’indice Rt annunciato dalla Regione per questa città non ci è stato ancora fornito, poi perché siamo in attesa che l’Inail ci dia le linee guida per i dispositivi di protezione individuali e sanificazioni. Non ultimo perché la nostra situazione è resa ancora più difficile dal nuovo positivo e dalla valutazioni di altri tamponi che ci devono fornire risultati entro qualche ora. Aprire con queste incertezze – conclude Succu – non credo sia possibile». Nei giorni scorsi il sindaco si era reso disponibile alla riapertura dopo il flash mob con i titolari dei saloni di bellezza, ama aveva chiarito che il tutto era subordinato all’indice di contagio che, secondo l’ordinanza regionale, deve essere uguale o minore a 0,5.

Siniscola. Voce fuori dal coro il sindaco Gian Luigi che segue il collega di Olbia Settimo Nizzi e dice ok alle riaperture anticipate sfidando il Governo e attenendosi alle disposizioni del Presidente Solinas.

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