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L’agnello sardo protagonista del primo master sulla sostenibilità

 

Sostenibilità a 360 gradi per l’Agnello di Sardegna Igp: ambientale, sociale, culturale e sanitario, per questo partecipa a pieno titolo al primo master sull’allevamento sostenibile.

Il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp (Contas), infatti, è sponsor del primo mini- master dedicato alle “Carni Sostenibili”, organizzato dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, per diffondere un approccio consapevole alle proteine animali, è pensato per gli studenti, i dottorandi e gli specializzandi universitari, per i professionisti del settore – agronomi, veterinari, medici e nutrizionisti – e per i giornalisti.

Il corso, che si tiene a Sassari, si concluso venerdì scorso con l’ultima sessione di lezioni in cui si sono affrontati importanti temi della Salute, Etica e Comunicazione.

Sostenibilità che per la produzione agricola sarda d’eccellenza viene rispettata grazie al fatto che l’agnello sardo si nutre con il solo latte materno da pecore allevate all’aperto nel rispetto del benessere animale.

La Sardegna è la prima regione del Mediterraneo in cui si pratica l’allevamento degli animali al pascolo, con pecore che si nutrono per l’80% dalle essenze foraggere spontanee o coltivate rendendo inscindibile il legame dell’elevata qualità delle carni e dei prodotti caseari e dalle forme paesaggistiche in cui sono ottenuti.

«Il curriculum dell’agnello oltre a riportare di essere il simbolo del nostro agroalimentare – sottolinea il presidente del Contas Battista Cualbu – si fregia anche del titolo di sostenibilità che va declinato in tutte le sue sfaccettature e non solo quello ambientale. Come Consorzio stiamo lavorando affinché lo sia anche dal punto di vista economico, oltre che per il sistema circostante in cui è allevato, anche per l’allevatore, il custode del territorio e di questo inestimabile patrimonio. Anche questa partnership ha questo obiettivo, aiutando a divulgare la cultura della nostra eccellenza, attraverso la formazione».

«È significativo – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzetti – che queste informazioni vengano divulgate in un contesto universitario dove sono stati invitati a parlare alcuni fra i più autorevoli esperti del settore zootecnico e dell’alimentazione umana».

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