domenica 23 febbraio 2020, Aggiornato alle 13:36
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Dispersione scolastica. Sardegna al 23%: nel Nuorese uno studente su due abbandona gli studi

scuola

 

I dati sulla Dispersione scolastica raccontano un Paese fortemente impoverito sul piano del diritto all’istruzione, con un’evidente spaccatura tra Nord e Sud.

Su un dato medio nazionale del 14,5% (600 mila i ragazzi che hanno abbandonato precocemente la scuola, dei quali 62 mila ha lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero) nel 2018, in Sardegna, il 23% dei giovani ha lasciato la scuola prima del conseguimento del titolo di studio. E in Sardegna, la maglia nera spetta proprio al Nuorese, con un tasso che sfiora di poco il 50%, ovvero quasi uno studente non consegue un titolo di studio spendibile sul mercato del lavoro.

Gli studenti sardi sono in gran parte pendolari (le scuole superiori – infatti – sono quasi tutte dislocate nei centri più grossi) e costretti a uscire di casa alle 6,00 del mattino per farvi ritorno, in qualche caso, anche oltre le 17,00; in molti casi, poi, rientrati a casa devono dare una mano ai genitori nel lavoro in campagna.

Tutto questo è la spia di una mancanza di progettualità della politica, che per anni non ha saputo (o voluto) dare un peso ai dati emersi sul sistema scolastico, sia a livello di scuole superiori e dell’università, sia alle discrepanze enormi esistenti tra Nord e Sud.

I ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con uno scarso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi.

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