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Macomer: dopo la tempesta giudiziaria, la situazione politica approda in consiglio

Macomer, il Corso e il Comune (foto S.Novellu)
Macomer, il Corso e il Comune (foto S.Novellu)

 

Attesa per il prossimo consiglio comunale, convocato per domani, 13 novembre, nel quale, come ha detto  in una conferenza stampa l’attuale reggente dell’incarico di primo cittadino Rossana Ledda, si discuterà “a viso aperto”.

All’ordine del giorno il dibattito sull’attuale delicata situazione politica. Da una parte il gruppo di Maggioranza che ha reso noto di voler proseguire nel mandato  cittadino a prescindere dalle vicende giudiziarie che hanno riguardato l’ex sindaco Antonio Succu . Dall’altra parte il gruppo di Minoranza “Uniamoci per Macomer”, che darà certamente battaglia facendosi sempre più concreta l’ipotesi delle dimissioni in massa anche se  il rappresentante pentastellato ancora non si è espresso in merito.

L’unica novità è che l’Unione dei Comuni del Marghine, con un procedimento così detto di “autotutela”, ha annullato il concorso per il comandante dei vigili urbani sul quale la magistratura sta conducendo delle indagini.

La posizione del gruppo “Uniamoci per Macomer” è facilmente intuibile da un post del rappresentante Riccardo Uda: «stante la situazione giudiziaria che ha sconvolto la politica territoriale, si possono continuare ad amministrare sia la Città di Macomer che l’Unione dei Comuni del Marghine in totale serenità, oppure quel dubbio ammanta la credibilità dell’amministrazione macomerese?».

Sulla vicenda è intervenuto di recente anche il circolo politico “Forum per Macomer”, a cui fanno capo alcuni ex amministratori, che, peraltro è sempre stato critico nei confronti della Giunta Succu, con un documento.

«Se cinque anni fa- esordisce lo scritto- chi governava a Macomer e a Cagliari ci avesse dato ascolto, forse oggi ci saremo potuti risparmiare la tempesta giudiziaria che sta travolgendo diversi esponenti del Partito dei Sardi, gettando alle ortiche la credibilità dei nostri amministratori e creando un danno irreparabile all’immagine della città”.

In un altro documento si sottolinea la gravità delle accuse nei confronti di Succu: “il conflitto tra la posizione personale e quella di sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni, conflitto che in casi analoghi è stato risolto con le dimissioni” e “non c’è stato un  accanimento giudiziario, contrariamente a quanto è stato sostenuto dal presidente del Partito dei sardi, perché  le denunce sono partite da fonti istituzionali”.

Sicuramente mercoledì ci sarà battaglia nell’aula del consiglio.

Pier Gavino Vacca

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