lunedì 14 ottobre 2019, Aggiornato alle 13:04
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Scandalo Sanità in Sardegna. Iniziati gli interrogatori di garanzia: scena muta del sindaco di Macomer

La toga di un avvocato (foto S.Novellu)

 

Ha preferito il silenzio l’ex primo cittadino di Macomer Antonio Succu, questa mattina alle 9, davanti alla giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Oristano, Annie Cécile Pinello,  per gli interrogatori di garanzia  che lo vedono coinvolto assieme ad altre tre persone, in un presunto sistema di assunzioni pilotate in cambio di voti all’ospedale San Martino (APPROFONDISCI).

I quattro, tutti ai domiciliari, si sono presentati a Palazzo di giustizia con i loro avvocati difensori.

Si tratta appunto del sindaco di Macomer ed esponente del PdS, sospeso dall’incarico per effetto della legge Severino che si è avvalso della facoltà di non rispondere; mentre è ancora sotto interrogatorio, invece, il capo del personale del nosocomio di Oristano Giovanni Piras, che pare stia rispondendo alle domande del Gip.

In Tribunale, in attesa di essere chiamati dal giudice, ci sono anche l’ex consigliere regionale Augusto Cherchi (Pds) – primario all’epoca dei fatti contestati, stesso ruolo ricoperto da Succu – e il caposala del’ospedale oristanese Salvatore Manai, di Silanus.

Gli altri indagati, Agnese Canalis, responsabile dell’agenzia interinale di Sassari che forniva il personale infermieristico al San Martino, e Maria Giovanna Porcu, ex commissaria straordinaria della Asl 5 di Oristano, saranno interrogati venerdì 11 ottobre.

 

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