venerdì 17 gennaio 2020, Aggiornato alle 22:13
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Mara Sanna: si bandiscano i circhi con animali dalla città

L'assessore Mara Sanna (foto Cronache Nuoresi)
il consigliere comunale Mara Sanna (foto Cronache Nuoresi)

Si è fatta tanta ironia sul coccodrillo Jack scomparso qualche tempo fa da un circo ad Orosei ma la sua fuga o rapimento da parte degli animalisti, ha fatto riflettere la politica locale su provvedimenti che disciplinino questa materia.

Oltre il primo cittadino di Orosei Nino Canzano, il consigliere comunale di Nuoro Mara Sanna (M5S) ha presentato una mozione affinché il Comune si doti di normativa propria, da stabilirsi anche attraverso la consultazione delle Commissioni consiliari preposte, la quale rechi il divieto – e quindi bandisca – di attendamento o transito, di circhi che utilizzino per il proprio spettacolo animali esotici o comunque estranei al loro habitat e alle loro attitudini vitali.

«Molte amministrazioni comunali italiane hanno fatto questo importante passo verso la sensibilizzazione e l’educazione per i nostri figli e per un pianeta che deve andare necessariamente verso il rispetto di tutti gli esseri viventi, in particolare gli animali, che non possono più essere trattati come RES, COSE, ma ai quali va riconosciuto lo Status di esseri viventi, così come disposto da normative nazionali, europee ed internazionali di oltre 30 e 40 anni fa che ancora non trovano applicazione, rispetto e giustizia giuridica» specifica  il consigliere e conclude :««Il caso recente del Coccodrillo di Orosei, praticamente a casa nostra, ci pone di fronte una questione non più trascurabile! In primis è ora che si dia spinta e stimolo ad una sensibilità che diventi finalmente collettiva e che allontani per sempre, fino a farla diventare solo un brutto ricordo, l’esibizione di animali esotici nel Circo, esibizione di schiavitù dell’uomo per fini ludici e di lucro, di repressione del diritto allo svolgimento della vita naturale degli animali nel proprio habitat, in secundis bisogna evitare il pericolo che investe la sicurezza dei cittadini e allo stesso tempo l’incolumità dell’animale quando egli “fugge” dal Circo e si ritrova a vagare in un territorio che non gli è proprio, così come è accaduto per l’M49 in Alto Adige e come accade ora  in questo caso nel centro costiero».

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