domenica 25 agosto 2019, Aggiornato alle 16:01
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“Il paradiso improvvisamente si è trasformato in un inferno”: la disavventura di una famiglia di turisti a Capo Comino

Un'immagine di Debora Pedrotti al mare
Un'immagine di Debora Pedrotti al mare

 

La vacanza che improvvisamente si trasforma in un incubo: parcheggiano l’auto, vanno in spiaggia, fanno un bagno, mangiano un panino, rientrano e trovano l’auto depredata di ogni cosa, ritrovandosi in costume, ciabatte e basta. È quanto accaduto avantieri a Debora Pedrotti, una commercialista di Rovereto, al marito Luca e alle sue due bimbe a Capo Comino, nella marina di Siniscola.

Nella speranza di recuperare almeno le proprie cose, la donna lancia un appello dalla propria pagina Facebook:

“Purtroppo il paradiso improvvisamente si è trasformato in un inferno. Verso mezzogiorno ci eravamo fermati in questa bellissima spiaggia di Capo Comino su consiglio del proprietario dell’agriturismo dove abbiamo soggiornato fino a stamattina. Eravamo diretti nel nord della Sardegna, con la macchina carica di tutto, quando ci siamo fermati qui a mangiare dei panini in spiaggia e a fare un bel bagno.

Purtroppo, al nostro ritorno alla macchina, verso le 14.30, ci siamo accorti che ci avevano rubato tutto, smontando il finestrino posteriore: la mia borsa, il mio portafoglio, i miei documenti, i soldi, tutti e 4 i trolley con i vestiti, i giochi e i libri delle bambine.

Non abbiamo più nulla, tranne i costumi e le scarpe. Abbiamo appena sporto denuncia.
Ora valuteremo cosa fare di questa vacanza, che era appena iniziata con tanta gioia ed entusiasmo.

Prego chi ha commesso questo atto ignobile di fare ritrovare almeno i vestiti delle bambine, i loro giochi e i loro libri. Solo questo chiedo”.

La donna, ieri, aggiunge pubblica un altro post in cui ringrazia i sardi per la solidarietà ma si dice molto scoraggiata:

“Vi ringrazio di cuore tutti per la sensibilità, il sostegno e la disponibilità che ci avete offerto.
La generosità di tantissima gente sarda che in queste ore ci ha dimostrato la propria vicinanza e si sta prodigando per diffondere il più possibile la notizia sul territorio, ci lascia davvero senza parole. Grazie!

Abbiamo in primis sbagliato noi, senza dubbio. Ha ragione chi ci rimprovera di aver lasciato la macchina in un parcheggio della spiaggia (anche se a pagamento), con dentro i bagagli e tutte le nostre cose. Col senno di poi era sicuramente da non fermarsi, da andare direttamente al nord, dove eravamo diretti, scaricare i bagagli e solo dopo andare in spiaggia.

Certo se il proprietario dell’agriturismo non ci avesse consigliato con tanto entusiasmo, a fin di bene, di passare qualche ora, prima di lasciare la zona, in quella spiaggia che lui reputa la più bella, e dove va sempre con la sua famiglia, sicuramente non ci saremmo fermati, andando direttamente nella nuova destinazione… Quando ieri pomeriggio lo abbiamo chiamato per raccontargli l’accaduto e chiedergli un consiglio su come comportarci, era mortificato, povero…

La borsa naturalmente era nascosta, quindi chi ha commesso l’atto ignobile é stato probabilmente attratto dal vedere dei bagagli a bordo. E sicuramente é qualcuno molto abile, avendo smontato il finestrino posteriore senza lasciare nemmeno un graffio né sul vetro né sulla carrozzeria.

La polizia e alcuni amici mi hanno suggerito di fare circolare la notizia nella zona, per cercare di ritrovare almeno ciò che i malviventi possono aver abbandonato a bordo strada o nei campi (a volte sembra accada…), ed é il motivo principale del mio post, che poi stanotte ho condiviso in alcuni gruppi della zona.

Le bambine sono certe che in questi giorni qualcuno ci chiamerà per dirci che hanno ritrovato le nostre cose…io e Luca, purtroppo, non siamo così fiduciosi… Ma non si sa mai.

É davvero una brutta sensazione… ci si sente svuotati dentro”.

Sulla vicenda indagano le Forze dell’ordine: sembra, infatti, che furti analoghi, nello stesso punto, non siano casi isolati.

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