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Da Alfonso Silba a Grazia Deledda: Musei Isre aperti per Pasqua e Lunedì dell’Angelo

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Il 21 e 22 aprile, in occasione delle Festività della Santa Pasqua e Lunedì dell’Angelo, il Museo del Costume e il Museo Casa di Grazia Deledda saranno aperti al pubblico come di consueto dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.  Si ricorda che in entrambi i musei, al costo di due euro a persona, sono a disposizione dei visitatori le audioguide in  italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Le visite guidate, al costo di due euro a persona, saranno disponibili nella giornata di Pasqua,  21 aprile, con inizio alle ore 10.00, 11.00 e 12.00, al mattino e alle ore 15.30 e 17.00 al pomeriggio.

Si ricorda anche che presso il Museo del Costume sarà possibile visitare gratuitamente l’esposizione esposizione antologica: Alfonso Silba | Opere – 1969-2019. Il percorso di visita, suddiviso in tre ambienti, propone una sintesi del lavoro dell’artista, con novanta opere fra oli, acrilici, ceramiche, disegni. La mostra, che chiude il 28 aprile, comprende alcuni tra i più importanti dipinti dell’artista, tra i quali quelli ispirati all’opera di Grazia Deledda, scrittrice nuorese premio Nobel per la Letteratura.

«La mostra» spiega Giuseppe Matteo Pirisi, Presidente ISRE «è un omaggio a un significativo artista, e nello specifico dice quanto ancora oggi l’opera di Grazia Deledda sia capace di riverberare sulla contemporaneità, fornendo spunti e stimoli culturali, poetici e visivi».

L’esposizione, un compendio di circa cinquant’anni di ricerca artistica di Silba, si concentra soprattutto sui lavori dell’ultimo decennio, quelli in cui la ricerca del pittore si orienta verso un taglio interpretativo letterario a partire dai romanzi di Grazia Deledda  (Cosima, Marianna Sirca, L’Edera, Canne al vento, La madre, Cenere) a Salvatore Satta e il suo Giorno del Giudizio; da Emilio Lussu e la sofferta testimonianza sulla Grande Guerra combattuta negli altipiani e nelle logoranti trincee del nord Italia fino a Sergio Atzeni e il suo Passavamo sulla terra leggeri.

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