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Dopo l’arresto, Sini confessa l’assassinio di Romina Meloni – VIDEO

Romina Meloni e Ettore Sini
Romina Meloni e Ettore Sini

 

È la gelosia il movente che ieri ha portato Ettore Sini, assistente capo della Polizia penitenziaria a uccidere l’ex convivente Romina Meloni e a ferire gravemente il suo attuale compagno Gabriele Fois, ricoverato da ieri nel reparto di Rianimazione del San Francesco di Nuoro.

Lo hanno chiarito i Carabinieri stamattina in sede di conferenza stampa al Comando Provinciale di Nuoro, riferendo la ricostruzione delle fasi dell’omicidio.

Nuoro, la via in cui è avvenuto l'omicidio di Romina Meloni (foto S.Novellu)

Nuoro, la via in cui è avvenuto l’omicidio di Romina Meloni (foto S.Novellu)

L’OMICIDIO. Ettore Sini e Romina Meloni avevano una relazione da circa cinque anni: iniziata nel 2013 e terminata nell’ottobre scorso. I loro contatti tuttavia non si erano mai del tutto interrotti in quanto la donna, che lavorava saltuariamente come operatrice ecologica, risulta fosse periodicamente supportata economicamente dal 49enne omicida. Il figlio della Meloni (avuto da un precedente matrimonio) inoltre, aveva un ottimo rapporto con l’ex compagno della madre, tanto che ieri mattina Sini lo ha incontrato a Ozieri.

Le immagini dell’arresto

Il gesto efferato si è compiuto in pochi istanti nel primo pomeriggio, intorno alle 16,40: la guardia carceraria è entrata nell’abitazione ubicata nella palazzina di tre piani che Gabriele Fois aveva preso in affitto da gennaio, con un sotterfugio: secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’omicida avrebbe suonato in uno degli appartamenti facendosi aprire da una bambina che era in attesa di un amichetto. Per non farsi riconoscere, inoltre, si sarebbe coperto il volto con la mano.

Nuoro, la via in cui è avvenuto l'omicidio di Romina Meloni (foto S.Novellu)

Nuoro, la via in cui è avvenuto l’omicidio di Romina Meloni (foto S.Novellu)

Entrato nello stabile, si è diretto verso l’appartamento della coppia suonando il campanello. Aperta la porta, nel riconoscere l’ex compagno, la vittima l’ha richiusa immediatamente ma l’uomo l’ha sfondata con un calcio; estratta poi una 7.65, detenuta legalmente, ha sparato a entrambi (non si sa in quale ordine) uccidendo sul colpo l’ex compagna con un proiettile al collo e ferendo Fois al volto.

Un'immagine di Ettore Sini, l'omicidia

Un’immagine di Ettore Sini, l’omicida

LA FUGA. Secondo la ricostruzione ufficiale,  il 49enne di Bono è stato riconosciuto mentre si allontanava dal luogo della tragedia. Da qui si è recato sul posto di lavoro, il carcere di Badu e’ Carros, prendendo l’arma di ordinanza e iniziando la sua fuga.

Alle 19.00 è stato rintracciato dalle Forze dell’Ordine mentre, a bordo di una Panda, si dirigeva in direzione di Sassari, dove è stato effettivamente individuato a piedi, in via Dei Mille, con la pistola di servizio alla cintura, elemento che ha fatto supporre propositi suicidi.

L’intervento del Nucleo Investigativo dei Carabinieri è stato fondamentale: Ettore Sini è stato bloccato intorno alle 22.00, immobilizzato e condotto in caserma.

La conferenza dei Carabinieri

La conferenza dei Carabinieri

LA CONFESSIONE. Alla presenza del suo avvocato, pur mostrando segni di confusione, il femminicida ha confessato e sono scattate le manette in attesa dell’udienza di convalida prevista per domani.

Solo pochi giorni fa, Romina Meloni aveva manifestato la propria preoccupazione a un vicino di casa nel vedere Ettore Sini girare intorno alla sua abitazione senza una motivazione apparente; alle Forze dell’ordine, però, non risulta alcuna denuncia a riguardo prima del drammatico gesto di ieri.

A conclusione della conferenza stampa, i Carabinieri hanno reso noto che Gabriele Fois, al momento, versa in gravissime condizioni: ha subìto un delicatissimo intervento chirurgico, interrotto a causa delle precarie condizioni di salute.

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