giovedì 21 marzo 2019, Aggiornato alle 12:51
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > REGIONALI 2019 > Regionali 2019. Luca Lapia: “lo sviluppo sostenibile al centro del mio programma”

Regionali 2019. Luca Lapia: “lo sviluppo sostenibile al centro del mio programma”

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.
Il candidato regionale Luca Lapia

Luca Lapia, nuorese, classe 73, coltiva sin da giovane la passione per gli sport all’aria aperta, in particolare il ciclismo che pratica prima come agonista e poi come preparatore. Oggi conduce una piccola impresa che opera nell’ambito del turismo sostenibile, dell’incoming e della promozione territoriale, anche attraverso la diffusione di prodotti e servizi di green economy.

La sua esperienza politica inizia nel 2005  nella sua amata Nuoro: prima come Consigliere comunale e successivamente svolgendo l’incarico di assessore all’Ambiente. La sostenibilità è al centro del suo programma indirizzandosi verso tematiche ambientali  da troppo tempo in attesa di soluzione quali, tra gli altri, la riqualificazione del Monte Ortobene, la riconversione della ex colonia di Solotti in centro di educazione ambientale, il piano di gestione del Parco Archeologico di Tanca Manna, il rafforzamento dell’azione di contrasto alle discariche abusive e la definizione del primo piano strategico per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Oggi si presenta per affrontare un’altra sfida, quella delle elezioni Regionali con  i Cristiano Popolari Socialisti (Massimo Zedda Presidente) e al centro del suo programma sempre il modello di sviluppo green e sostenibile, che,  per lui è anche uno stile di vita.

«Ritengo che l’errata interpretazione della vera vocazione della nostra terra abbia svilito i nostri paesi e le nostre periferie. Abbiamo importato modelli di sviluppo che non ci appartengono, frutto della mancanza di visione e di strategie adeguate, che hanno generato effetti negativi ma soprattutto diseconomie. Basti pensare ai “cimiteri” industriali e ad intere aree inquinate e devastate, che non hanno creato posti di lavoro stabili. La nostra industria ecosostenibile e ad alto valore aggiunto può esistere. Considero prioritario attivare politiche sul lavoro pensate sulle filiere delle eccellenti produzioni dell’agroalimentare e dell’artigianato, dove le garanzie date dalle certificazioni di qualità, tracciabilità e controllo delle materie prime e dei processi produttivi abbiano lo scopo strategico di proteggere e valorizzare il Made in Sardinia. Dobbiamo dare priorità allo sviluppo e alla salvaguardia della nostra offerta turistico-culturale per renderla competitiva e riconoscibile nel mercato globale» dichiara Lapia in merito alle ragioni della sua candidatura e aggiunge: «l’occupazione deve essere la naturale conseguenza di politiche di sviluppo adeguate, costruite intorno alle tante ma inespresse potenzialità economiche dell’isola».

Rispetto al controverso tema della Sanità afferma: «sono convinto che i discorsi ragionieristici fatti di tagli e di risparmio sconsiderato mal si sposino con il bisogno di una società più giusta, di una sanità vicina a tutti, soprattutto a chi vive in luoghi difficilmente accessibili. È necessaria una suddivisione territoriale in aree omogenee che assicuri una assistenza di prossimità garantendo a tutti l’accesso a servizi certi e di qualità. Per quanto riguarda il discorso relativo all’area di emergenza/urgenza, questa dovrebbe invece, a mio parere, essere centralizzata a livello regionale, per garantire uniformità e rapidità di intervento in tutta l’Isola».

© Tutti i diritti riservati

Lascia un commento