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La Storia. Mamma e imprenditrice a tempo pieno: la nuorese Jessica Giovoni si racconta

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Jessica Giovoni (foto S.Novellu)
Jessica Giovoni (foto S.Novellu)

 

“Io Pizza” ormai è una realtà imprenditoriale consolidata nel tessuto cittadino nuorese ma la regola è: non adagiarsi mai e sorridere sempre

Jessica Giovoni oggi ha 36 anni, occhi profondi che esprimono l’amore per la propria città e per le sue tradizioni. Imprenditrice e, da un anno anche mamma, che in tempi di crisi si è rimboccata le maniche e tre anni fa ha fatto nascere il punto di ristoro “Io Pizza”, una formula che si è rivelata vincente grazie a un ricco menù di pizze ma anche pasti veloci a pranzo, per chi lavora negli uffici e non solo, e chi ha tempi strettissimi per la pausa pranzo.

Perché raccontare la sua storia? Perché è la storia di una ragazza, oggi donna, che come si diceva un tempo “si è fatta da sola”, iniziando in modo curioso. Jessica è timida, non le piace raccontare di sé, ma gli esordi e il percorso lavorativo dimostrano tutta la sua passione per il lavoro, per il quale si è rivelata fondamentale la gavetta.

Jessica al lavoro (foto S.Novellu)

Jessica al lavoro (foto S.Novellu)

«Faccio questo lavoro da quando avevo 16 anni, dice, non avevo più voglia di studiare e allora lo dissi a mia madre, anche lei nel settore della ristorazione».

Per dissuaderla e farle riprendere gli studi interrotti, il genitore decide di far lavorare la figlia nel ristorante di famiglia ma come dice lei: «ha ottenuto l’effetto contrario, mi sono innamorata di questo lavoro».

«Nella gavetta, però, ho formato il carattere ed è servita anche per capire chi mi trovavo davanti quando stavo dietro il bancone, cosa fondamentale se vuoi lavorare in questo settore».

Certo non sono state tutte rose e fiori a volte ci sono state anche le delusioni e le mortificazioni: «ma anche quelle temprano – racconta. Avevo 16 anni e lavoravo in sala, un cliente mi “prese a urla” per un ritardo neanche dovuto a me ma al personale cucina. Cosa feci? Piansi, in privato, ma ripresi il lavoro terminai la giornata»

Segue un’interruzione di sei anni, impegnata in altro settore: «ho lavorato nella vigilanza, con l’idea, di aprire una mia attività; anche quest’ultima esperienza mi è servita per studiare il contesto nel quale vivevo e capire la zona più adatta per allestire il mio futuro locale».

Dunque tra la famiglia e il lavoro Jessica corre tutto il tempo e la formula per conciliare tutto questo è: «mi aiutano nonni e marito ma non bisogna mai adagiarsi. Ho lavorato fino al nono mese di gravidanza, poi dopo una breve maternità dove mi ha aiutato mia madre nel gestire il locale, oggi faccio i salti mortali per conciliare entrambi i ruoli».

A “Io Pizza” si lavora in team: rispetto fra il personale e professionalità verso il cliente è lo spirito del locale. Pasti veloci e completi (a pranzo) con menù a otto euro pensati per i liberi professionisti ma anche per i ragazzi e le famiglie. La pizza invece, oltre che a pranzo, viene servita anche a cena, quando c’è la possibilità di maggiore relax per il cliente.

«I cibi, ad esempio, dalle lasagne, alle melanzane alla parmigiana, ai risotti, ai contorni e  alle pizze sono pensati per ogni tipologia di cliente, compreso chi è vegetariano o presenta intolleranze alimentari. Quotidianamente offriamo sei primi, sei secondi con contorni, senza trascurare, il ricco reparto pizzeria».

«Grazie a Dio il lavoro va bene e ho la possibilità di svolgerlo nella città dove sono nata e che amo, come il resto della Sardegna; ho anche la fortuna di avere dipendenti capaci e che mi vogliono bene e per ora, anche se con molto sacrificio, ci piace mantenere questi ritmi» sorride Jessica, con lo sguardo fiero ma timido di chi si è rimboccato le maniche e deve tanto alla sua gente e al suo territorio.

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