mercoledì 21 agosto 2019, Aggiornato alle 21:54
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Nuoro: 1700 studenti alle prese con la prova di maturità

 

Previsioni rispettate pre la prima prova: leggi razziali e Costituzione

Oltre 1.700 studenti sono in questo momento impegnati a Nuoro con la prova di italiano che ha dato il via agli esami di maturità 2018.

Quest’anno, infatti è particolare perché sarà l’ultimo esame di maturità degli studenti (regolari) nati nel precedente millennio. E anche la prima volta dei ragazzi degli anni Zero. In Sardegna l’esercito degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado con il vocabolario in mano per la prima prova di italiano è composto da 12.551 18/19enni, suddivisi in 781 classi e 367 commissioni. E si muoverà con loro anche un’altra truppa, quella dei docenti: in campo 367 presidenti di commissione accompagnati da 2373 insegnanti suddivisi tra commissari interni ed esterni. Ogni commissione è composta da due classi, un presidente, tre commissari interni e tre esterni. In otto istituti gli studenti potranno conseguire il diploma Esabac con valore giuridico in Italia e Francia. Quasi la metà dei candidati sarà impegnata nella provincia di Cagliari: 5.708 studenti. C’è poi il plotone sassarese (3.922) seguito da quelli di Nuoro (1.752) e Oristano (1.169). La seconda prova è in calendario giovedì 21 giugno, sempre alle 8.30. Previsioni della vigilia quasi tutte rispettate per la prima prova, quella di italiano, che oggi si trovano ad affrontare gli oltre 500 mila maturandi da nord a sud Italia: le persecuzioni razziali ne “Il giardino dei Finzi Contini” capolavoro di Giorgio Bassani, a 80 anni dall’ emanazione delle leggi razziali; il principio dell’uguaglianza nella Costituzione italiana, di cui ricorrono i 70 anni; la Cooperazione Internazionale per il tema storico, con un focus sugli statisti Alcide De Gasperi e Aldo Moro, a 40 anni dal rapimento e dall’uccisione dell’esponente della Dc; l’amore e la solitudine della poetessa Alda Merini per la prova di arte; massa e propaganda, anche questo un argomento attualissimo, la la traccia scelta per l’ambito storico-politico. I temi, che sono stati selezionati all’inizio dell’anno dal precedente titolare del Miur,  il  ministro Valeria Fedeli, sono da mesi al centro del “tototema”, le previsioni che vengono formulate in vista della prova di maturità. Gli spunti che erano emersi già da tempo, infatti, con il passare dei giorni hanno preso definitivamente quota. In particolare, la traccia sulla Costituzione, a 70 anni dall’entrata in vigore, per molti maturandi era una quasi certezza anche perchè nell’ultimo anno le scuole, su impulso del ministero dell’Istruzione, hanno parlato tanto della nostra Carta fondamentale. Anche il tema su Aldo Moro e sulle leggi razziali, dati gli anniversari e il dibattito di questi giorni, era in qualche modo atteso da studenti e famiglie.

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