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A.PA.N. : “disastro ambientale a Ottana? l’unica soluzione sta nell’agricoltura e nella pastorizia”

Lavoratori di Ottana Polimeri (foto S.Novellu)
Una protesta dei lavoratori di Ottana Polimeri (foto Cronache Nuoresi)

La crisi occupazionale  nell’ex aree industriali del nuorese può essere arginata solo investendo nell’agricoltura e nella pastorizia.

Gianfranco-Seddone-©-foto-S.Meloni)

(Gianfranco-Seddone-©-fotoCronache Nuoresi)

Lo afferma il direttore dell’A. P.A.N. (Associazione piccole e medie imprese Nuoro) Gian Franco Seddone.

“A distanza di anni, dall’insediamento della zona industriale di Ottana, si parla di disastro ambientale che coinvolge i comuni di Bolotana – Noragugume e Sedilo.

Le discariche abbondanti provenienti dai capannoni industriali e le tubature fradice con grandi perdite, che portano le acque sul fiume Tirso, comporta l’inquinamento sui terreni interessati. scrive in un comunicato-  Secondo i dati dell’ARPAS i terreni di Ottana sono in condizioni buone e potrebbe riprendere il lavoro sull’agricoltura e pastorizia, rimanendo da bonificare solo quelle parti adiacenti alla zona industriale (abbondantemente inquinati)”.

L’A.PA. N lancia un’idea ovvero:” sfruttare i capannoni esistenti e abbandonati  dandoli in gestione ai giovani per fare fare impresa con nuove attività. Ottana e dintorni potrebbero così risollevarsi dalla crisi e dalla disoccupazione. Per farlo, però, occorre un coordinamento di persone esperte e giovane età da parte della Regione, con l’organizzazione di appositi corsi di Formazione professionale”.

“Inoltre, non sarebbe negativo se la Regione provvedesse a requisire gli 80 ettari di terreno della Legler con una operazione tramite la SFIRS per assegnarlo ai giovani che intendono investire in agricoltura”.

Dai dati ricavati dal ufficio studi dell’A.P.A.N. Sardegna, si è rivelato che nel Comune di Ottana (2373 abitanti) su una popolazione in età lavorativa (15-64 anni) di 1588 abitanti risultano 395 maschi disoccupati, e 420 femmine, con una percentuale del 51,3%; Bolotana (2698 abitanti), 1632 in età lavorativa, disoccupati maschi 423, femmine 374, con una percentuale del 48,8%; Sedilo (2171 abitanti), 1371 in età lavorativa, disoccupati maschi 286, femmine 226, con una percentuale del 37,3%; Noragugume (326 abitanti), 190 in età lavorativa, disoccupati maschi 54 femmine 52, con una percentuale del 55,8%.

«L’Unione Europea, ha dato corso a un bando da un miliardo e 500 milioni di Euro a esclusiva disposizione per la Sardegna e sarebbe inopportuno poter perdere questa possibilità occupazionale. La grossa industria non ha dato certo i frutti sperati, e tale fatto si è ripetuto anche con il contratto d’area che si è concluso con una grande truffa a danno dell’erario di circa cento milioni di euro. conclude il direttore- Un fenomeno scoperto dalle Guardie di Finanza nel 2012, che su 32 aziende esistenti 20 risultarono irregolari. Un vero insuccesso con spreco di svariati miliardi di lire, concessi dalla Regione Sarda alle Imprese provenienti dalla penisola».

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