Soddu: «Gli sforzi della Regione e del Comune non sono stati sufficienti a convincere la Sole Nidec a proseguire la produzione a Nuoro»
Manca solo l’ufficialità (che dovrebbe arrivare domani da Cagliari dopo l’incontro tra le parti) ma ormai per Idea Motore, azienda di Pratosardo nata nel 2001 e specializzata nella produzione di motori per lavatrici, i giochi sembrano definitivamente chiusi. Il colosso giapponese Sole Nidec, che si era aggiudicato all’asta i macchinari della fabbrica (costati alla Regione 450 mila euro), non proseguirà la produzione a Nuoro e si trasferirà in Romania. Destino segnato per gli 80 dipendenti altamente specializzati tramite un corso di formazione regionale, che hanno strenuamente tentato di difendere il proprio posto di lavoro.
Ieri il sindaco Andrea Soddu, insieme ad alcuni rappresentanti dei lavoratori, ha incontrato a Cagliari l’assessore all’industria Maria Grazia Piras.
«Abbiamo fatto il punto della situazione – ha dichiarato Soddu al termine dell’incontro – e chiarito definitivamente che tutti gli incentivi prospettati dalla Regione per la permanenza dell’attività produttiva a Nuoro non sono stati sufficienti a convincere la multinazionale che all’asta ha acquistato i macchinari a lasciare in queste contrade la produzione . E ciò, lo ribadisco, nonostante sia la Regione che il Comune abbiano insieme messo in campo tutte le energie disponibili ed abbiano compiuto tutti gli sforzi necessari a tutela delle aspettative dei lavoratori.
A parte esprimere formalmente la massima solidarietà ai lavoratori ed alle lavoratrici – ha concluso Soddu – abbiamo manifestato l’intento di trovare, insieme alla Regione, la soluzione per sfruttare al meglio tutti gli interventi utili per accompagnare questi lavoratori in un percorso di riqualificazione e di reinserimento nel tessuto produttivo».
Intanto le opposizioni nel pomeriggio di ieri, hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco per fare chiarezza su quale sia la situazione.
«La battaglia per salvare gli operai e la fabbrica è una battaglia che ci deve vedere uniti e compatti – scrivono i consiglieri Saiu, Moro, Brodu, Sulas, Siotto, Selloni, Montesu, Lai e Bianchi – senza distinzioni e senza rivalità. Bisogna proseguire lungo la via tracciata da parte del Consiglio comunale che si è espresso all’unanimità. La difesa degli operai ci deve vedere schierati tutti dalla stessa parte. E serve il coinvolgimento della città. Di tutta la città. Non possiamo lasciare che ci venga portato via un altro pezzo della nostra economia senza lottare. In questa battaglia dobbiamo sostenere gli operai e le loro famiglie con tutto quello che è possibile fare».
Il segretario provinciale della Fiom Cgil Maddalena Casula ha fatto sapere di voler aspettare l’ufficialità dell’incontro di domani prima di rilasciare dichiarazioni.
Antonio Cadoni
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