Minacce di morte al sindaco di Villagrande Strisaili: «Hai mangiato troppo adesso basta»

Sonia

Minacce di morte al sindaco di Villagrande Strisaili: «Hai mangiato troppo adesso basta»

venerdì 29 Aprile 2016 - 13:03
Minacce di morte al sindaco di Villagrande Strisaili: «Hai mangiato troppo adesso basta»

Il sindaco di Villagrande Strisaili Giuseppe Loi

Una lettera minatoria con un proiettile davanti al portone del Municipio

«Non credo che le minacce e mio carico siano date dalle vicende che hanno riguardato il vicesindaco Giovanni Olianas, è più probabile che siano legate agli appetiti per gli appalti dei lavori di messa in sicurezza del paese dopo l’alluvione del 2004, per i quali dobbiamo spendere 15milioni di euro. Comunque valuterò in queste ore se e come andare avanti».

Così il sindaco di Villagrande, Giuseppe Loi, dopo la lettera minatoria, con allegata una cartuccia, ricevuta ieri mattina e lasciata davanti al portone del municipio.

«Hai mangiato troppo adesso basta. O te ne vai altrimenti la prossima (la cartuccia ndr) te la sbattiamo in faccia», la scritta sul foglio.

Intanto sui muri del comune è campeggia la scritta: “Vattene mafia“.

«Io mi sento tranquillo – spiega ancora Loi. Ho ricevuto tanta solidarietà nei miei confronti ma valuterò se e come continuare. Questa situazione si inserisce nel torbido e nella situazione che stiamo vivendo in questi giorni dopo l’arresto di Giovanni Olianas che ha turbato la comunità». Il vicesindaco, 51 anni, è stato indagato il 20 marzo scorso perché ritenuto dagli inquirenti il capobanda nell’inchiesta legata all’assalto dei portavalori in Sardegna.

«Ieri ho firmato le deleghe ai nuovi assessori e oggi porterò la nuova Giunta al voto del Consiglio. Anche alla luce della riunione di questo pomeriggio – ha aggiunge sin sindaco – deciderò il da farsi. Intanto aspetto che le indagini dei carabinieri e della magistratura facciano il proprio corso. Ci sono molte telecamere posizionate nella zona e mi aspetto che queste persone che agiscono al buio vengano smascherate».

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