
Un momento della partita della Nuorese, immagine di repertorio (foto A. Pintus)
“Non siamo il Real, non possiamo vincere tutte le partite, quando si perde si dice sempre che doveva giocare questo al posto di quest’altro e si dice sempre ciò che non va bene”.
Prima di analizzare la bella vittoria con il S.Cesareo mister Marco Mariotti si toglie i sassolini dalle scarpe e va all’attacco di chi ha criticato la prestazione della Nuorese sul campo dell’Albalonga.
È uno sfogo legittimo, ci mancherebbe, ma per quanto riguarda le prime osservazioni non si capisce davvero chi abbia paragonato la Nuorese al Real Madrid e abbia preteso che questa squadra vinca sempre, possiamo dire con assoluta certezza che questo qualcuno non viene certo dal mondo della stampa, lo diciamo con cognizione di causa perché conosciamo tutti quelli che scrivono di Nuorese.
Per ciò che concerne le critiche invece, queste rientrano nel diritto di cronaca, insieme agli elogi e alle esaltazioni quando le cose vanno bene (tipo ieri). Chi scrive non ha sempre ragione, ma lo deve fare, possibilmente con onestà, e merita rispetto. Tanto che il tecnico romano con le sue scelte non da esattamente torto a chi ha storto il naso dopo la gara della settimana scorsa.
Archiviato questo aspetto entriamo in cronaca per dire che una bella Nuorese fa a pezzi un S.Cesareo troppo timido, ridotto al ruolo di comparsa dalla grande prestazione di Bianchi e compagni, apparsi recuperati soprattutto sul piano mentale. I verdeazzurri si lasciano alle spalle la sconfitta del “Pio XII” rilanciandosi in una classifica che, complici le sconfitte di tante dirette concorrenti, si è nuovamente accorciata, con la vetta che dista appena 4 punti e un calendario che, a partire dal derby di Budoni, sembra essere particolarmente in discesa per la squadra di Mariotti. A patto che l’atteggiamento in campo sia quello di ieri, compresa la concretezza sotto porta.
Mariotti opera diversi cambi rispetto all’ultima esibizione: out Cadau per infortunio, il tecnico romano rilancia dall’inizio Pingitore, Pisanu, Del Sole e Verachi, arretra Tupponi sulla linea dei difensori con Danese che stringe al centro a discapito di Messina che va in panchina.
L’avvio della Nuorese è irresistibile, nel primo quarto d’ora i verdeazzurri vanno vicini al gol per ben 4 volte: prima con Del Sole al 2’ (conclusione murata da un difensore ospite), quindi con Alonzi due minuti dopo, l’attaccante romano ci prova al volo su invito dello stesso Del Sole mettendo di poco a lato. Poi inizia lo show di Cappai che al 7’ sfiora il gol di testa su inviti di Pingitore e poi colpisce il palo da pochi passi mancando il più facile dei gol (13’). L’attaccante di Nuraminis si rifarà con gli interessi.
Il S.Cesareo sembra completamente in balia dei padroni di casa ma poi riesce a prendere le misure, il 4-2-3-1- di mister Perrotti (ieri all’esordio) al di là dei numeri è un fortino a protezione del portiere Gian Luca Sabelli. Proprio quando la furia verdeazzurra sembra essersi esaurita la Nuorese passa: è il 31’ quando Alonzi riceve palla e conclude, tiro ribattuto, ci prova Cappai che trova la grande respinta di Sabelli che nulla può sul tap in vincente di Verachi che porta in vantaggio la Nuorese realizzando la sua prima rete stagionale. Gli ospiti non danno significativi segni di vita, la Nuorese comanda il gioco e passa nuovamente al 42: Bianchi riceve dai venti metri e prova la conclusione, la palla supera Sabelli ma colpisce il palo, il più lesto di tutti è Alonzi che da grande opportunista mette in rete per il 2-0 che manda in archivio un primo tempo dove si è vista una sola squadra in campo.
Nella ripresa Perrotti prova a cambiare qualcosa inserendo Taverna, il San Cesareo è più volitivo anche a causa dell’atteggiamento troppo rilassato della Nuorese. Proprio l’ultimo entrato all’8’ scuote i suoi con un bel diagonale che trova l’ottima opposizione di Frasca. La Nuorese capisce che fermarsi può essere pericoloso e riprende a macinare gioco imponendo la propria superiorità all’avversario. Arrivano le prime occasioni: al 16’ spunto di Cappai sulla destra, il suo cross al centro è un invito a nozze per Verachi che da ottima posizione spreca malamente. I ruoli si invertono cinque minuti dopo e il risultato è decisamente diverso: angolo dalla destra del trequartista nuorese e gran gol del centravanti che si coordina benissimo e in rovesciata mette alle spalle di Sabelli per il 3-0 che chiude la partita.
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