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Sardegna terra di centenari: una spedizione dagli USA per carpire i segreti della longevità

Tziu G. Maria Brilla e Tziu Peppe Murgia centenari di Oniferi
Tziu G. Maria Brilla e Tziu Peppe Murgia centenari di Oniferi
Tziu G. Maria Brilla e Tziu Peppe Murgia centenari di Oniferi

Tziu G. Maria Brilla e Tziu Peppe Murgia centenari di Oniferi

Inviati del National Geographic e NBC anche a Mamoiada e Oliena

Mundiccu non avrebbe pensato che la sua passione per gli spaghetti alle vongole potesse renderlo una celebrità negli Usa, ma quel sogno mai accarezzato sta per realizzarsi.

Valerio Piroddi, Mundiccu per gli amici, residente ad Assemini, a 109 anni è il sardo più longevo. La sua storia e quella di altri super anziani abitanti dell’Isola, protagonisti del processo che i ricercatori hanno definito “invecchiamento di successo”, sarà l’oggetto d’interesse di una spedizione internazionale di studiosi e giornalisti che dal 25 al 30 marzo sarà in Sardegna per studiare il fenomeno delle cosiddette “zone blu“, le aree in cui si riscontrano i più alti indici di longevità.

Organizzata dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna, dall’assessorato regionale del Turismo e da Smeralda Consulting, la spedizione sarà seguita dagli inviati delle più autorevoli testate statunitensi: il giornalista-esploratore americano Dan Buettner, fellow del National Geographic e promotore della longevità a livello globale, Cinthya McFadden e Jake Whitman, volti noti di NBC.

Le ricerche sulla longevità tendono a dimostrare la correlazione tra stile di vita, alimentazione e vecchiaia: per la Sardegna e i suoi prodotti sarà la più grande campagna di promozione mai rivolta agli Usa. Nelle “zone blu” dell’Isola, per motivi su cui ancora si indaga, la percentuale di centenari e novantenni in salute e attivi è più elevata che nei territori confinanti. Elaborata negli anni ’90 dal nutrizionista Gianni Pes dell’Università di Sassari e dal demografo Michel Poulain dell’Università Cattolica di Louvain, in Belgio, la teoria ha avuto un’eco internazionale e ha ispirato gli studi portati avanti da Buettner negli Stati Uniti, che hanno identificato altre 4 “zone blu” a Okinawa (Giappone), Ikaria (Grecia), Nicoya (Costa Rica) e Loma Linda (California, Usa).

L’eccezionale proporzione di individui longevi in alcune aree della Sardegna ha suscitato grande interesse internazionale, la loro presenza sembra sempre più legata a fattori ambientali, socioeconomici, antropologici e culturali che potrebbero rappresentare un modello per il miglioramento della salute della popolazione in generale.

La spedizione scientifica composta da Pes, Poulain e da Alessio Tola, docente di Scienze merceologiche dell’Università di Sassari, esperto di produzioni tipiche dell’Isola, accompagnerà i giornalisti americani a Mores, Mamoiada, Assemini, Perdasdefogu, Villagrande Strisaili e Oliena. La troupe intervisterà e riprenderà i membri delle comunità locali durante le loro attività quotidiane, alla ricerca del segreto della longevità. Il tour culminerà il 30 marzo col simposio di studi nella sede della Camera di Commercio, a Sassari. In quell’occasione la Sardegna verrà promossa come meta di un turismo sostenibile, rivolto a destinatari consapevoli dei valori culturali tipici dell’Isola, delle sue risorse naturali e storiche, della sua salubrità, a iniziare dal legame tra alimentazione e longevità.

GMS

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