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Nuoro ricorda lo scrittore poeta Romano Ruiu l’autore di “Su Connottu”

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Si inaugura sabato 10 novembre la mostra-biografica dedicata allo scrittore Romano Ruiu.  Il progetto coordinato dal gruppo operativo composto da Christian Ruiu (nipote autore) e Massimiliano Ruiu (figlio autore), nasce a fine marzo n occasione dalla candidatura di Nuoro 2020.

L’intento è quello prima di tutto di risaltare le opere e la vita di Romano Ruiu definito tra i 100 nuoresi illustri, poi di riportare in scena l’opera Su Connottu, nei quali tutti i nuoresi riconoscono i propri valori legati alle terre pubbliche, tanto più grande occasione quest’anno 150° anniversario dei motti contro le chiudende.

Biografia  Lo scrittore nacque a Nuoro nel 1935 da Mario e Pietrina Serra, nella casa del nonno nel quartiere di Santu Predu. Ha esordito nel 1967 con un romanzo autobiografico ‘Il salto del fosso’ ottenendo il meritatissimo secondo premio Grazia Deledda nel 1968, per la sezione opera prima. Nel 1970 ha pubblicato il Dramma in 2 atti Quel giorno a Buggerru ovvero la rievocazione dell’eccidio del 1904 nelle omonime miniere, rappresentato già dal 1971 come opera teatrale. In seguito, nel 1972, si è dato alle stampe Su Connottu, l’azione scenica in due tempi sulla sommossa scoppiata a Nuoro il 26 Aprile 1868, detta appunto Rivolta de su Connottu, contro gli effetti della Legge delle Chiudende. Romano Ruiu è stato per molti anni collaboratore di quotidiani come La Nuova Sardegna, L’Unione Sarda e di riviste letterarie quali ‘Ausonia’. Le sue poesie sono in importanti raccolte antologiche. Il suo nome è associato alle “Figure rappresentative della vita culturale e politica nella Nuoro del Novecento” dal Rotary Club Nuoro. L’ultima opera dello scrittore è uscita postuma nel 1974, con l’impostazione da lui voluta ed è una raccolta di poesie intitolata ‘La danza dell’Argia’. Proprio in quest’ultima opera, il prof. Giorgio Bàrberi Squarotti, che ne ha curato la prefazione, dice “…. è una scoperta ed un esempio poetico di cui bisognerà tenere conto….”. Non sono mai stati pubblicati, a causa della sua morte improvvisa, un romanzo intitolato L’Uomo di Orgosolo, che ritraeva la figura di un bandito sardo, e altre due poesie e tre novelle. A Nuoro, la sua città natale, è stata dedicata a Romano Ruiu la via omonima, nel quartiere di Badu ‘e Carros, parallela alle vie dedicate a Dessanay e Biasi. È stato anche un cultore della lirica e uno dei fondatori dello storico Coro di Nuoro, del quale è stato componente e cantante nel ruolo di Basso-Baritono. Ha collaborato inoltre al progetto (quale Geometra responsabile del comune di Nuoro) per la costruzione della Piazza-monumento Sebastiano Satta, disegnata dal suo amico Costantino Nivola. Documenti recenti attestano l’amicizia dell’autore anche con Pablo Neruda e Maria Giacobbe. La sua carriera di scrittore finisce a soli 38 anni a Nuoro, dove muore l’8 Maggio 1974 per via di un male incurabile.

 

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