domenica 22 luglio 2018, Aggiornato alle 18:43
Home > CRONACA, POLITICA E ATTUALITÀ > “Caro Assessore siamo senza pediatra”: una mamma di Nuoro scrive a Luigi Arru

“Caro Assessore siamo senza pediatra”: una mamma di Nuoro scrive a Luigi Arru

Sostieni l'informazione libera e indipendente.
Supporta Cronache Nuoresi con una donazione.

 

“Caro assessore alla Sanità Luigi Arru, le scrivo dalle pagine di Cronache Nuoresi, in merito a un disagio prima annunciato e ora realtà: a Nuoro siamo senza sufficienti pediatri. Inutili appelli e ribalta giornalistica per farle arrivare il malessere che questa situazione sta portando nelle famiglie appartenenti al distretto Sanitario del Nuorese.

Assessore mercoledì scorso, mi sono permessa attraverso il mio profilo Facebook di segnalarle il problema; ebbene, quel post ha avuto oltre 200 condivisioni e numerosissimi like, diventando così virale da riuscire a raggiungerla e a spingerla a chiamarmi, una telefonata breve, per dirmi che avrebbe preso l’impegno di esaminare la questione, chiusa con un “ora scappo mi scusi perché c’è Consiglio Regionale”; da quelle parole è passata una settimana e su tutto, ovviamente, è calato un silenzio tombale.

Oggi, ho preso il pediatra a Nuoro; una “scelta” costretta! Su tre medici sulla piazza, solo due adesso hanno i posti disponibili (da 800 baby pazienti, la soglia è stata portata a 1000, pur senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’assessorato regionale alla Sanità). Saturati questi, le altre famiglie saranno dirottate chi a Orani, che dal capoluogo barbaricino dista oltre venti chilometri con un tempo di percorrenza circa 22 minuti. Voci ben informate, avvisano che il pediatra di Oliena, più vicina a Nuoro (10 chilometri e un tempo di percorrenza di un quarto d’ora), è ormai saturo.

Caro Assessore, a Nuoro è venuto a mancare il diritto alla libera scelta del medico per il proprio bambino, poiché in realtà i due medici disponibili cui sono state “appioppate” le famiglie rimaste senza pediatra (conteggiate in 227 dall’ASSL – ATS ma in realtà sono molte di più, in quanto non sono stati compresi in questa cifra i nuclei familiari comprendenti figli dai sei anni in su, che potenzialmente potrebbero essere trasferiti ai medici di base, ma che non è detto che lo saranno); non sono massimali, ovvero, tecnicamente non hanno dato la disponibilità di alzare il loro massimale a 1500 pazienti, come prevede l’articolo 25 della convenzione generale della medicina generale “Massimale di scelte e sue limitazioni”.

Ricordo caro Assessore, punto emerso sempre nel corso della chiacchierata con le “voci ben informate”, che la soluzione ci sarebbe (per quanto Lei durante la breve conversazione telefonica mi abbia detto di no) e non mi riferisco all’escamotage di alzare il massimale ai due pediatri disponibili, ma all’attivazione di una quarta sede a Nuoro, necessaria in quanto tre pediatri per un capoluogo di provincia come Nuoro sono assolutamente insufficienti: soluzione proposta, secondo il contratto nazionale dei Pediatri dall’ASSL – ATS di Nuoro, dal mese di ottobre 2017 alla commissione medica preposta alla valutazione, da cui, però, non è mai giunta risposta.

Caro Assessore mi appello pubblicamente, quantomeno nel nome della sua cittadinanza di origine, affinché, nonostante i tagli alla Sanità e la malasanità, si impegni a risolvere il problema ormai cronico del pediatra, che mi risulta non essere solo di Nuoro ma del distretto sanitario Nuorese: infatti anche a Fonni, Gavoi e Lodine, da più di un anno manca questa figura professionale e, anche per loro, la soluzione tampone è quella di viaggiare a Ottana (Fonni-Ottana 42 chilometri – tempo di percorrenza oltre quaranta minuti).

Mi appello, infine, anche alla sua deontologia professionale, perché si adoperi a fare in modo che il paziente possa essere curato nella propria città, in modo sereno e nel rispetto della libera scelta; diritto sacrosanto e inviolabile sempre ma ancora di più quando si tratta di bambini”.

S.Meloni © Tutti i diritti riservati

Lascia un commento