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Turista inglese stuprata in auto: i Carabinieri sulle tracce dell’aggressore

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Aveva scelto Cardedu, un paesino sulla costa sud orientale della Sardegna, in Ogliastra, per trascorrere un periodo di vacanza, in totale relax. Ma dopo una serata passata al bar, una turista inglese di 25 anni è arrivata sconvolta alla stazione dei carabinieri per denunciare uno stupro subìto poco prima.

I militari procedono per il reato di violenza sessuale dopo il racconto della ragazza, che ha fornito un identikit dettagliato dell’aggressore: un suo coetaneo del paese che gli inquirenti avrebbero già individuato e che ora avrebbe le ore contate.

Secondo una prima ricostruzione della turista – che dopo lo choc è già rientrata in Inghilterra con l’aiuto del Consolato britannico in Italia – la violenza sarebbe avvenuta in un’auto. Su come sia nato l’incontro tra lei e il suo aggressore, i Carabinieri della Compagnia di Jerzu, impegnati nelle indagini, mantengono uno stretto riserbo. Decisive saranno le prossime ore: i militari contano di completare tutti gli accertamenti e trasmettere un primo fascicolo alla Procura di Lanusei.

Si cerca di ricostruire, con gli opportuni riscontri, quanto accaduto la notte della violenza: capire come, quando e perché sia avvenuto l’incontro tra il giovane sardo e la turista inglese, arrivata in Ogliastra da appena dieci giorni. Non è ancora chiaro se i due si siano conosciuti al bar e abbiano trascorso insieme qualche ora a chiacchierare, oppure se l’incontro sia stato del tutto casuale all’esterno del locale. Una delle ipotesi è che il giovane abbia proposto alla ragazza di riaccompagnarla a casa e che durante il tragitto si sia consumata la violenza.

La turista britannica era arrivata a Cardedu dieci giorni fa: aveva affittato un appartamento in centro storico per trascorrere qualche giorno in totale tranquillità. In questo periodo dell’anno, infatti, il paese – comune costiero che conta meno di 2mila abitanti – è pressoché disabitato e privo di servizi, si rianima solo durante l’estate.

Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, la presenza della ragazza non era passata inosservata: nelle serate di permanenza in paese l’avevano notata nei bar del centro a scambiare qualche chiacchiera con gli abitanti del posto. Forse in una di queste serate ha conosciuto quello che poi è diventato il suo stupratore.

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