sabato 20 ottobre 2018, Aggiornato alle 17:00
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Terrorismo: in Sardegna una delle due cellule legate ai qaedisti di Al Nusra. Maxi operazione della GdF e della Polizia

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Sarebbero due cellule legate all’organizzazione qaedista siriana Jahbat Al Nusra quelle sgominate nell’operazione antiterrorismo di Polizia e Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di diverse persone e ad una ventina di perquisizioni tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna. Secondo quanto accertato dagli investigatori, le due cellule, che operavano in Sardegna e Lombardia, erano autonome ma avevano un punto di contatto: un soggetto che aveva rapporti con entrambi per finanziare a livello internazionale le attività terroristiche.

 

L’operazione è scattata al termine di due distinte indagini, coordinate dalla Procura nazionale: una condotta dagli uomini dello Scico e della Guardia di Finanza di Brescia, l’altra dal Servizio contrasto al terrorismo esterno dell’Antiterrorismo della Polizia. Il lavoro degli uomini delle Fiamme Gialle ha consentito di scoprire un’associazione a delinquere composta da 10 siriani e finalizzata al riciclaggio e all’abusiva attività di erogazione dei servizi di pagamento in diversi paesi, europei e non: oltre all’Italia, la Svezia, l’Ungheria e la Turchia. Per due di loro, inoltre, è scattata la contestazione di finanziamento al terrorismo: avrebbero raccolto fondi all’interno delle comunità islamiche per poi inviarli in Siria per il sostentamento dei gruppi terroristici. L’indagine della Polizia ha invece portato la Digos di Sassari all’individuazione di 4 militanti siriani e marocchini che facevano parte dell’altra cellula di supporto a Jabhat al Nusra. Le accuse ipotizzate nei loro confronti sono associazione con finalità di terrorismo, finanziamento del terrorismo e intermediazione finanziaria abusiva.

 

Le prime reazione da parte della politica regionale provengono da Marcello Orrù consigliere regionale dello schieramento Fratelli d’Italia che con una nota stampa precisa: «la notizia degli arresti di alcuni componenti di una cellula di supporto alla jihad operante in Sardegna evidenzia una situazione grave e di massima allerta e  che mette a rischio la sicurezza nella nostra regione.  Sono stati tanti negli ultimi mesi gli allarmi su possibili infiltrazioni terroristiche tra gli immigrati dall’Africa del Nord, puntualmente smentite sottovalutati dai governi Renzi/Gentiloni. Sul fronte immigrazione in questi ultimi due anni la nostra è stata una terra di nessuno e al di là dei proclami del ministro Minniti avvenuti nei mesi scorsi c’è stata e c’è una grave emergenza che mette a rischio l’ordine e la sicurezza. Gli sbarchi avvenuti anche nei giorni scorsi lo confermano. Non è pensabile accettare che ora, con l’arrivo dell’estate, riprendano gli sbarchi in totale disprezzo ad ogni regola e al buonsenso. Occorre la massima fermezza nei confronti dell’immigrazione illegale, è  tempo di chiudere le frontiere e di avviare una politica di rimpatri e respingimenti nei confronti degli immigrati che arrivano e stanno illegalmente in Italia».

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