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Radicalismo islamico: Imam jiadista arrestato a Badu’e Carros

Nuoro, il carcere di Badu 'e carros (foto S.Novellu)
Nuoro, il carcere di Badu 'e carros (© foto S.Novellu/Cronache Nuoresi)

Avrebbe dovuto lasciare il carcere ieri, ma le porte di Badu ‘e Carros sono rimaste chiuse

Un algerino che si era proclamato imam, e nel corso dei suoi sermoni istigava al jihad, è stato fermato dagli uomini del Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria nel carcere di Nuoro.

L’uomo ha 56 anni e si chiama Belgacem Drabilia: proprio ieri mattina doveva essere scarcerato dall’istituto di Badu ‘e Carros, ma invece di uscire è stato fermato dagli uomini della Penitenziaria.

termine di un’indagine finalizzata proprio a contrastare i fenomeni di radicalizzazione e proselitismo all’interno delle carceri.

Dalle indagini, coordinate dal pubblico ministero Danilo Tronci della procura distrettuale di Cagliari, è emerso che l’imam, detenuto fino ad una decina di giorni fa nel carcere di Sassari, avrebbe approfittato delle orazioni del venerdì per fomentare l’odio e indottrinare al martirio gli altri detenuti del carcere sassarese: incitando la jihad e inneggiando alla guerra santa. Secondo gli inquirenti l’obiettivo sarebbe stato quello di spingere i carcerati di Bancali a commettere atti di terrorismo.

L’algerino è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere in merito al provvedimento di fermo. 

L’arresto ha suscitato anche le reazioni del mondo politico: «Noi siamo tolleranti e accoglienti, ma non possiamo accettare che ci sia chi fa del proselitismo di questo tipo», afferma il segretario dell’Upc, Antonio Satta. L’Islam è una religione di pace e noi siamo contenti di dialogare con chi la pensa in questo modo. Gli estremisti invece da noi non possono rimanere».

«Non può che destare forte preoccupazione quanto accaduto a Nuoro, sottolinea il consigliere regionale dell’opposizione, Marcello Orrù. È una notizia sconcertante, un segnale inquietante anche in vista del nuovo Cpr di Macomer, che conferma quanto andiamo dicendo da anni ormai: esiste un forte pericolo di infiltrazione di terroristi islamica».

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