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Movimento Abba Vona: prosegue la “Guerra dell’acqua” tra Oliena e i paesi della Valle del Cedrino

La sorgente di Su Gologone
La sorgente di Su Gologone

 

Il Movimento Abba Vona, ha rinnovato gli Organi interni del Comitato esecutivo. Alla Presidenza è stato eletto Gino Nanni; Vice-presidente Giovanni Luche; Segretario Martino Corimbi; Cassiere Pina Camboni e Revisore Angela Soro.

Fra i vari temi dibattuti nell’incontro, due sono stati gli argomenti che da ormai tre anni hanno scandito le giornate e le azioni del Movimento: il problema del progetto “Su Gologone” e quello non meno importante della qualità dell’acqua che Abbanoa, gestore unico, continua a mandare nei nostri rubinetti.

“Il problema Su Gologone – scrive in una nota Abba Vona – la presentazione e l’approvazione, da parte della Regione Sardegna di un progetto definitivo per la distribuzione diretta delle acque che sgorgano dalle fonti poste in territorio olianese, ha scatenato una vera “guerra delle acque” fra gli amministratori del paese del Corrasi e la Baronia che, giustamente, chiede a gran voce l’opportunità di poter usufruire delle acque di Su Gologone attraverso progetti che sono stati, per anni, lasciati a decantare da amministratori locali poco sensibili e non consapevoli del danno alla salute dei propri concittadini, causato dalla pessima e pericolosa acqua proveniente dal bacino di Pedra ‘e Othoni.

“L’ultima bugia – presegue il documento – risalente allo scorso mese di maggio, che gli amministratori olianesi hanno raccontato davanti al Prefetto di Nuoro e ai Sindaci della Valle del Cedrino e di Dorgali, è stata che entro la fine di luglio, avrebbero presentato un loro progetto per dare, finalmente, alle popolazioni della Baronia, la tanto agognata e desiderata acqua di fonte. Con la poca incisività, la facile creduloneria da parte di qualche sindaco della Valle e la conseguente dormita generale dei suoi colleghi, impegnati probabilmente in altre faccende, gli amministratori olianesi si sono dimenticati, come ormai succede da trent’anni, di dare una risposta a quanto promesso, sperando che la fune tesa dal Movimento si allentasse inesorabilmente fino alla dimenticanza assoluta del problema. Niente di più sbagliato, il Movimento è sempre vivo e più arrabbiato, come lo sono i cittadini della Baronia, stanchi di promesse che servono solo ad alimentare una guerra fra poveri che sarà preludio di un autunno che nelle terre dei Baroni si annuncia molto caldo (non dal punto di vista meteorologico)”.

“Riguardo al secondo problema – conclude – è sotto gli occhi e il naso di tutti il colore giallo paglierino dell’acqua che sgorga quotidianamente, da qualche settimana, dai rubinetti dei baroniesi, cosi come il suo odore nauseabondo che profuma di cloro e di altre indecifrabili sostanze, segno che la potabilizzazione di un’acqua già di per se scadente, non procede secondo canoni e dettami di legge. Ci suona strano, infatti, constatare che, fino a qualche anno or sono, sistematicamente, almeno 5 o 6 ordinanze sindacali di non potabilità dell’acqua, ci raccontavano che il motivo era da ascrivere ad uno sviluppo abnorme di alghe tossiche dovute al caldo. Stranamente, noi diciamo che quest’anno (ma anche gli ultimi due), nonostante il caldo afoso che dura ormai da circa un mese, non ha visto in Baronia un’ordinanza di non potabilità dell’acqua, segno che qualcosa non torna per il verso giusto. Forse Abbanoa e l’ASL vogliono coprire magagne tecniche per non spaventare le popolazioni della Valle del Cedrino? O forse, ancora, non si vuole creare allarme fra le decine di migliaia di turisti che affollano in questi mesi il nostro bellissimo litorale?”

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