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Apre il Reparto di Emodinamica all’ospedale di Lanusei

Il reparto di emodinamica dell'ospedale di Lanusei
Il reparto di emodinamica dell'ospedale di Lanusei

Dopo una fase di sperimentazione, l’inaugurazione il 19 giugno

Ora è ufficiale: il 19 giugno aprirà i battenti il laboratorio di Emodinamica nel Presidio ospedaliero Nostra Signora della Mercede di Lanusei.

L’assessorato alla Sanità ha dato il via libera all’accreditamento istituzionale provvisorio, per un periodo di 90 giorni, che permetterà l’avvio delle attività in regime programmato per due volte alla settimana per un massimo di 8 ore giornaliere. Il modello è quello “hube and spoke” con un unico ambulatorio di Emodinamica articolato su due sedi, una nell’Azienda ospedaliero universitaria (Aou) di Cagliari (Hub), attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, l’altra a Lanusei (Spoke) dedicata al trattamento di casi programmati.

Nel centro ogliastrino due volte la settimana lavoreranno gli specialisti dell’Aou di Cagliari insieme ai professionisti in servizio nel nosocomio.

L’apertura di Emodinamica è stata preceduta da una sperimentazione di tre mesi, che si è svolta lo scorso anno, durante la quale, sono stati messi a punto adeguati percorsi formativi dal personale dell’Unità operativa di Cardiologia e di terapia intensiva cardiologica (Utic) dell’ospedale di Lanusei.

«In questo periodo è stato possibile verificare la sostenibilità di un modello organizzativo in grado di dare una risposta appropriata alla domanda di interventistica cardiologica programmata – spiegano i membri del Nucleo tecnico per l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Questo permette un ridotto trasferimento dei pazienti meno complessi e una maggiore circolazione delle esperienze e competenze professionali tra gli operatori dei centri coinvolti».

Per l’apertura del Laboratorio di Emodinamica a Lanusei erano state fatte diverse manifestazioni nel territorio. L’ultima eclatante protesta per richiedere l’apertura del reparto, era stata attuata dall’associazione cardiopatici “Gli Amici del cuore d’Ogliastra” nell’aprile del 2016: in cento avevano attuato lo sciopero della fame e dei farmaci.

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