NUORO – Il San Francesco perde un altro pezzo vitale e sprofonda nell’emergenza più nera. Nella giornata di ieri, il Pronto soccorso pediatrico ha cessato le attività per la totale assenza di medici, lasciando le famiglie del territorio senza un punto di riferimento fondamentale per le urgenze dei più piccoli. Una serrata che fotografa il declino di un ospedale ormai allo stremo delle forze.

Il consigliere Pierluigi Saiu (foto S.Novellu)
REPARTI ALL’OSSO E TURNI ESTENUANTI . La carenza di personale non risparmia gli altri pilastri del presidio nuorese, dove la situazione è ormai fuori controllo. In Oncologia la resistenza è affidata a soli tre medici, un numero irrisorio per garantire cure costanti a pazienti fragili. Non meno drammatica la situazione in Ortopedia: qui sono rimasti appena in due a dividersi l’intero carico delle notti e delle reperibilità, una condizione che mette a serio rischio la sicurezza del servizio e la tenuta fisica degli stessi professionisti.
IL SILENZIO DELLA PRESIDENTE TODDE – «Davanti allo smantellamento dei servizi essenziali, l’interrogativo che rimbalza tra le corsie e nelle piazze è uno solo: cosa aspetta la presidente della Regione, Alessandra Todde, a intervenire? La governatrice, che detiene attualmente anche la delega alla Sanità, non ha ancora rotto il silenzio su quello che sta accadendo nel capoluogo barbaricino. L’indifferenza mostrata dai vertici regionali verso il collasso del San Francesco viene percepita come una grave offesa alla dignità di un intero territorio» denuncia il consigliere comunale e provinciale Pierlugi Saiu.
EMERGENZA SENZA PRECEDENTI – La chiusura di un reparto d’emergenza pediatrico e lo svuotamento degli altri reparti non sono solo disservizi, ma il segnale di un sistema sanitario che ha smesso di funzionare nel cuore della Sardegna ormai da troppo tempo.
