Le criticità del sistema sanitario nel Mandrolisai al vaglio della direzione ASL in un incontro con i sindaci del territorio

Le criticità del sistema sanitario nel Mandrolisai  saranno al vaglio della  direzione aziendale dell’ASL n. 3 di Nuoro  giovedì  14 marzo, a Sorgono nella conferenza socio sanitaria con i Sindaci del territorio.

Tra le questioni sul tavolo la carenza di medici pediatri, per la quale ARES Sardegna ha pubblicato nuovamente i bandi, che l’ASL n. 3 sta affrontando con la proposta di un ambulatorio pediatrico straordinario, grazie alla preziosa disponibilità dei pediatri aziendali, che da alcune settimane (per uno o due giorni) visitano i pazienti al terzo piano dell’Ospedale San Camillo.
Durante la conferenza di distretto l’ingegnere Laura Deiana in ruolo presso la comunità montana, RUP del progetto aree interne Barbagia Mandrolisai, presenterà le principali linee di intervento socio sanitarie. Un tassello considerato strategico dalla Direzione dell’ASL di Nuoro, in particolare per i Distretti delle zone interne, perché mira allo sviluppo della medicina di prossimità, che proprio a Sorgono può contare su un innovativo progetto (Strategia Nazionale per le Aree Interne) proposto dalla Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai e di cui l’ASL n. 3 è partner, in quanto erogatore di risorse umane e logistiche. Il progetto, in stato avanzato, prevede il miglioramento dei servizi di assistenza domiciliare integrata, con l’impiego delle figure professionali attive e formate sul territorio che integrano il servizio pubblico e collaborano con l’Infermiere di comunità, figura specializzata che permette di instaurare un rapporto di fiducia tra operatore e paziente, oltre che di migliorare la qualità delle prestazioni erogate. L’assistenza domiciliare integrata viene rafforzata dall’attivazione, da parte dell’ASl di Nuoro, dei servizi di telemedicina e tele-assistenza, da attuarsi in sinergia con l’efficientamento dell’infrastrutturazione digitale del territorio, favorendo la collaborazione tra diversi operatori.
«Il futuro dei servizi sanitari e socio-sanitari nelle aree interne e montane – ricorda il Direttore Generale Paolo Cannas – è legato allo sviluppo della medicina di prossimità: l’unico strumento in grado di tentare di invertire la tendenze in zone cosiddette “disagiate”, a causa dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione. Andare a prendersi cura del paziente nel proprio territorio, nel proprio domicilio, evitando disagi e rischi inutili, può essere la risposta migliore, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti». «Fermo restando – conclude Cannas – che come ASL di Nuoro non abbiamo dimenticato la funzione strategica del presidio ospedaliero San Camillo, come dimostra l’investimento, in termini di risorse umane (con l’eccellenza del chirurgo Pietro Cabras, la stabilizzazione di una direzione medica di presidio, che mancava da anni ecc.), ma anche logistiche e  tecnologiche».

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Sonia