Emergenza abitativa a Nuoro: in Consiglio comunale non passa la mozione di Arcadu

NUORO – Non passa in Consiglio comunale la mozione sull’emergenza abitativa in città dell’esponente di Forza Italia Angelo Arcadu.

Alla fine 17,00 solo cinque voti favorevoli, dai gruppi di opposizione, mentre ne arrivano quindici contrari, da parte della maggioranza guidata dal sindaco Andrea Soddu. Tre gli astenuti, tra cui il partito Italia in Comune, che ha chiesto un dibattito nelle Commissioni competenti. Organismi azzerati in primavera e ancora da ricostruite.

«Non mi si sorprende il voto non favorevole. Piuttosto rimango disarmato sul fatto che l’amministrazione Soddu non proponga delle alternative», così Arcadu alla fine della mattinata, quando il Consiglio viene sospeso per essere ripreso nel pomeriggio.

Al di là della stessa mozione, che comunque ha restituito attualità al dibattito sulla questione-casa, il confronto fa emergere una situazione in città esplosiva. Sono infatti circa 260 le richieste di un alloggio. Alcune rientrano in quella che è l’emergenza abitativa. Ossia la situazione di chi non ha un tetto con cui dare un riparo alla propria famiglia. Questione sulla quale non manca anche uno sconto politico in aula, tra l’amministrazione Soddu e il consigliere di opposizione Pierluigi Saiu, della Lega. E questo soprattutto per il suo ruolo di assessore dei Lavori pubblici, alla Regione, competente (con l’azienda AREA) della realizzazione delle case popolari.

L’illustrazione della delibera

«Davanti a una necessità di alloggi di questa entità – dice l’esponente della Lega – il Comune ha l’obbligo di trovare le coperture finanziarie per realizzare gli alloggi. Ma si tratta di un ente – incalza Saiu – dalle scarse capacità progettuali». Tesi che viene confutata dell’esponente del gruppo Misto, della maggioranza di Soddu Maria Boi: «La Regione, con la sua azienda per l’edilizia abitativa – afferma – è il primo ente che dovrebbe dare risposte in proposito. Ma no lo fa – aggiunge – come dimostrano alcuni numero sui suoi bilanci, con attivi anche per 200 milioni di euro, che potevano essere spesi proprio per dare un’abitazione a chi non ce l’ha». La proposta di Arcadu è stata quella di iniziare a ovviare all’emergenza con la richiesta alla Regione di poter acquisire l’ex brefotrofio di viale Trieste, per fare degli alloggi ERP e insieme ospitare la RSA, la residenza sanitaria assistita. «Si tratta di un’area centrale, da 5800 metri quadrati, vicina ai diversi servizi pubblici – ha spiegato – dove realizzare un moderno edificio, con alloggi anche monolocali, per genitori separati».

L’amministrazione Soddu ha ribattuto ponendo in evidenza la difficoltà a venire in possesso in tempi brevi del complesso (che a breve sarà lasciato libero dall’ASL), nonché pa stessa carenza delle risorse necessarie alla sua realizzazione. Fondi legati ai trasferimenti della Regione. È invece passato l’odg del gruppo Misto (Boeddu e Boi) a favore della ZES, Zona Economica Speciale, da estendere al Nuorese, territorio oggi fuori dalla sua perimetrazione. ZES che per sua natura istitutiva assicura delle agevolazioni fiscali alle imprese.

Francesco Pirisi

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Salvatore