Rosario e preghiere in classe. Maestra sospesa: presentato ricorso al tribunale del lavoro

Questa mattina è stato presentato il ricorso al tribunale del lavoro di Oristano contro  il provvedimento di sospensione e riduzione dello stipendio alla maestra originaria di Nuoro Marisa Francescangeli. La maestra che segue tre diversi classi due terze e una quarta nella scuola Primaria di San Vero Milis. è stata sospesa per venti giorni per aver fatto realizzare in una terza elementare un rosario e aver fatto recitare  un Ave Maria e un Padre Nostro  durante la sostituzione di un suo collega prima delle vacanze Natalizie del 2022.

Il ricorso è seguito e firmato dagli avvocati Elisabetta Mameli e Domenico Naso della UIL Nazionale. Le ragioni del reclamo secondo quanto appreso sono di natura procedurali che di merito. Il caso è seguito anche a livello nazionale, il ministro della Pubblica Istruzione proprio ieri ha inviato tre ispettori che verificheranno la regolarità del procedimento e la completezza del procedimento.

Il ministro Giuseppe Valditara ha precisato che in precedenza “ci sono stati diversi interventi bonari del dirigente scolastico e il percorso si è svolto su diversi mesi”.   “Anziché insegnare storia, geografia, storia e matematica, la maestra avrebbe fatto cantare inni religiosi o pregare”- aveva chiarito il ministro- ” se poi si tratti di canzoni religiose, di bandiera rossa o di leggere Repubblica durante l’ora di matematica, non cambia”

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Sonia