Licenziata perché ha la sclerosi multipla: dopo una lunga battaglia è stata reintegrata sul posto di lavoro

Ha vinto la sua battaglia  la lavoratrice che era stata licenziata perché  ha sclerosi multipla.

È tornata in ufficio nell’azienda con sede operativa a Elmas e  che opera nel campo della ristorazione.

Lo rende noto la consigliera di Parità della Regione Sardegna Maria Tiziana Putzolu, che si era interessata al caso nato alla fine dello scorso anno in seguito alla visita del medico competente che aveva dichiarato la lavoratrice “inidonea alla mansione specifica”.

Con le avvocate Amarugi e Demuro, che avevano impugnato il licenziamento, la consigliera di Parità ha avviato a gennaio 2023 l’iter per verificare la possibilità di azioni o soluzioni alternative al licenziamento ravvisando “una possibile doppia discriminazione” e convocando l’azienda che” ha avuto un atteggiamento assolutamente collaborativo orientato al superamento del problema – fa sapere l’ufficio della consigliera in una nota – si è immediatamente prospettata una soluzione soddisfacente e la lavoratrice è potuta rientrare al lavoro con un cambio di mansione”. “Siamo tutti molto soddisfatti per essere giunti in brevissimo tempo alla soluzione del caso che – afferma Putzolu – si può inquadrare nella fattispecie della doppia discriminazione perché le persone affette da sclerosi multipla in Sardegna sono, purtroppo, prevalentemente donne, nella misura del 70% dei casi sui circa 7.000 soggetti totali affetti da questa patologia nell’isola. Questo non è il primo caso che mi viene segnalato, e posso dire che le donne affette da Sm sono sotto attacco sul posto di lavoro in tutta Italia. Aver raggiunto questo risultato e in così breve tempo ci fa ben sperare per le altre donne”.

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Sonia