Oggi, 8 Marzo, si celebra la Giornata Internazionale della Donna: manifestazioni anche in Sardegna

Oggi in Sardegna si svolgeranno numerose iniziative in occasione dell’8 marzo – Giornata Internazionale della Donna. L’USB ha promosso uno sciopero generale contro ogni violenza sulle donne e di genere: fisica, economica, istituzionale, nazionale, rispondendo all’appello Non una di meno.

“È il primo sciopero – scrive l’USB – contro il Governo di destra uscito dalle urne dello scorso autunno, il primo guidato da una donna. Che questo elemento, al di la del valore simbolico che pure rappresenta, non abbia alcuna influenza sulle politiche governative ci è stato da subito chiaro. La pandemia, la guerra, la crisi energetica, il carovita, allargano la forbice della disuguaglianza di genere, accrescono il lavoro povero. sottopagato, lo sfruttamento e la marginalità, nei quali si trovano prevalentemente le donne e i giovani″.

A Teulada ci sarà una manifestazione femminista, transfemminista, contro l’occupazione militare, con concentramento alle ore 10,30 a Sant’Anna Arresi.

La giornata internazionale dei diritti della donna, che ricorre l’8 marzo di ogni anno, è associata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita il 17 dicembre 1999. Ma quale è il significato storico dell’8 marzo? Nel 1907 a Stoccarda dal 18 al 24 agosto si svolse il VII° congresso della II° Internazionale Socialista, dove vennero trattati oltre la posizione da assumere in caso di guerra, il colonialismo, la questione femminile e il voto alle donne. In seguito la Conferenza Internazionale delle Donne costituì un ufficio apposito per le tematiche spcifiche. Clara Zetkin fu eletta segretaria, alcuni giorni dopo a Copenaghen la stessa conferenza propose l’istituzione della Giornata Internazionale della Donna. Negli anni successivi si svolsero numerose manifestazioni in tutte le capitali del mondo, per rivendicare i diritti delle donne,  in concomitanza con altre ricorrenze di lotte politiche sociali. A San Pietroburgo , l’8 marzo 1917, (23 febbraio, secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia), le donne organizzarono una grande manifestazione per la fine della guerra, la reazione dei cosacchi mandati a reprimerla non fu eccessiva. Questo incoraggiò altre manifestazioni in tutto il paese, fino a far scoppiare la Rivoluzione d’ottobre che pose fine al regime zarista.

In Italia  la giornata dell’8 marzo, organizzata dal Partito Comunista d’Italia, si svolse per la prima volta 12 marzo 1922. Negli stessi giorni fu fondato il periodico Compagna, che il 1 marzo 1925 pubblicò un articolo di Lenin, scomparso l’anno prima, dove l’8 marzo veniva ricordato come Giornata Internazionale della Donna, che aveva avuto parte attiva nel rovesciamento dello zarismo.

Dopo la seconda guerra mondiale la ricorrenza, fu associata al rogo scoppiato nel 1908, nella fabbrica di camice Cotton a New York, in cui morirono centinaia di operaie; ai lati del viale verso lo stabilimento c’erano piante di mimose, questa è l’origine del dono delle mimose per l’8 marzo.

Sempre in Italia, nel settembre 1944, a Roma fu fondata l’UDI (Unione Donne Italiane), per iniziativa di donne del PCI, PSI, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro.

Da allora nel nostro paese, con inizio dal  marzo 1945 e per opera di alcune partigiane, tra le quali Teresa Noce, fu scelta questa giornata, con il simbolo delle mimosa, fiore povero e facile da trovare, e che sboccia ai primi di marzo.

F.Nieddu.

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Franceschino Nieddu