Premio alla carriera per il tenore nuorese Giuseppe Tanchis che rese immortale “Non potho reposare”

Nel 1966 tra le melodie più belle incise dal coro Barbagia di Nuoro nel disco “Sardegna canta e prega” (edito dalla RCA) c’è una delle più intense melodie della tradizione popolare sarda: “Non potho reposare”;  resa immortale dalla voce vellutata ed espansa del tenore nuorese Giuseppe Tanchis.

Nello stesso disco, sue  interpretazioni sono anche il canto dell’emigrato “Adios nugoro amada” e la promessa d’amore “In su monte ‘e Gonare”, diventati inni per un’ intera terra.

Musicalmente  Tanchis il legame più duraturo lo ha avuto con don Sergio Piras indimenticabile maestro di cappella della Cattedrale di Nuoro  e con il suo coro che proponeva brani della tradizione sacra.

Nel 2023  l’artista nuorese ha compiuto 94 anni e continua a nutrire la sua immutata passione per la lirica e il canto. Per celebrare l’evento l’associazione culturale Amici del Coro con il suo Ensemble vocale “Voci dal Coro″ diretti dal Maestro Silvio Carobbi, che porta avanti il repertorio di don Sergio Piras, ha consegnato a Giuseppe Tanchis  una targa  per “la più bella voce della Sardegna”. Un premio alla carriera  per un uomo schivo che ha segnato, a modo suo, la storia di Nuoro.

F.Nieddu

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Franceschino Nieddu