Oniferi. I giovani protagonisti del proprio territorio grazie al progetto MOCORE

Sonia

Oniferi. I giovani protagonisti del proprio territorio grazie al progetto MOCORE

sabato 04 Giugno 2022 - 18:47
Oniferi. I giovani protagonisti del proprio territorio grazie al progetto MOCORE

Un momento del Progetto Mocore

Week end ricco di appuntamenti per i giovani di Oniferi, che sono stati invitati a dialogare con gli amministratori locali e a conoscere meglio il proprio territorio nell’ambito del progetto MOCORE – Un progetto per MObilitare COllegare e REsponsabilizzare i giovani del Centro Sardegna.

L’iniziativa cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale attraverso l’avviso pubblico “Fermenti in Comune”.
Nello specifico l’evento è suddiviso in due giornate: oggi 4 giugno  dalle 17.30 alle 18:00 si è tenuta nella sala  consiliare del comune l’incontro pubblico di presentazione del progetto MOCORE, dei giovani partecipanti e degli ambasciatori, che supportano lo staff di progetto nelle iniziative che si svolgono in tutti i centri interessati dal progetto. È previsto un laboratorio artistico dedicato a tutti coloro che   vorranno cimentarsi nella creazione di spille e segnalibri tematici . Questo progetto che prende il nome di “Giovani al Centro”  sarà inoltre l’occasione per conoscere e ricordare uno degli eventi più drammatici della storia europea contemporanea: la guerra in Bosnia e il massacro di Srebrenica.
Guidati dalle operatrici dell’associazione Malik, i partecipanti creeranno i “Fiori di Srebrenica”, le spille diventate simbolo del massacro della cittadina omonima, e i segnalibri con impressi i medesimi fiori, che saranno poi esposti in occasione di una raccolta fondi.

L’immagine del fiore racchiude ciò che Srebrenica è stata: il bianco rappresenta l’innocenza, il
verde la speranza e gli undici petali della corolla stanno ad indicare il giorno dello sterminio, l’11
luglio del 1995.

Con la creazione di questi fiori si vuole commemorare quel tragico evento, riflettendo nondimeno su ciò che accade adesso in Ucraina, a pochi passi da noi, per mantenere alta l’attenzione sugli orrori della guerra e promuovere invece una cultura internazionale fondata sulla pace e la cooperazione.

Il laboratorio si inserisce all’interno del più ampio progetto “Remembering Srebrenica”, uno scambio giovanile internazionale inserito nell’ambito del programma Erasmus Plus, ideato dall’associazione Malik che si svolgerà in Bosnia Erzegovina dall’8 al 15 luglio 2022 e coinvolgerà 25 giovani sardi, bosniaci, serbi, olandesi e tedeschi con età compresa tra i 18 ed i 25 anni e quattro Group Leader.

Tra le varie attività previste ci sarà la consegna dei fondi, raccolti tramite la donazione delle spille e dei segnalibri, all’associazione Ifs EMMAUS, e al suo progetto “Love to Mothers of Srebrenica”, nato con lo scopo di supportare attraverso varie attività le madri a cui furono uccisi i figli e le figlie durante la guerra.

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