Guerra in Ucraina: da domani porti italiani chiusi alle navi russe

A partire da oggi è vietato l’accesso ai porti nazionali italiani alle navi di bandiera russa e a quelle che hanno cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di porto, che recepisce il regolamento dell’Ue n.2022/576 dell’8 aprile 2022 che modifica le precedenti ”misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina”. In base a quanto chiarito dalla Commissione europea, spiega la circolare, le navi che già si trovano nei porti e che sono oggetto delle sanzioni “potranno permanere in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali, momento in cui dovranno lasciare lo stesso”.

Intanto riapre l’ambasciata italiana a Kiev, un gesto simbolico apprezzato dalle autorità dell’Ucraina. Lo ha affermato l’ambasciatore italiano a Kiev, Pier Francesco Zazo, come si legge in una nota della Farnesina. “La riapertura della nostra ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto. Come evidenziato dal ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste autorità apprezzano molto. Oggi ci sentiamo ancora più vicini al governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”, ha detto Zazo.

“Ho appena parlato con l’ambasciatore Zazo, che è arrivato a Kiev poco fa e ha riaperto l’ambasciata. Da lunedì mattina sarà pienamente operativa”, ha detto ieri il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “È la dimostrazione di un’Italia che non smette di credere nella diplomazia nel dialogo e nella pace. Siamo stati tra gli ultimi a lasciare qualche settimana fa a e i primi a ritornare nella capitale”, ha aggiunto.

Le forze russe hanno distrutto gli edifici di produzione di uno stabilimento di veicoli blindati nella a Kiev e di un impianto di riparazione militare nella città di Mykolaiv, riferisce l’agenzia di stampa “Interfax”, citando il ministero della Difesa russo. Gli attacchi sono stati effettuati da armi a lungo raggio di alta precisione, ha reso noto il dicastero. La Russia ha anche abbattuto un aereo ucraino SU-25 vicino alla città di Izyum nell’oblast di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, ha aggiunto “Interfax”, citando il ministero della Difesa russo. Intanto, Ucraina e Russia hanno concordato per oggi l’apertura di nove corridoi umanitari per evacuare i civili dalla città di Mariupol e da altre aree. Cinque dei nove corridoi di evacuazione si trovano nella regione ucraina di Luhansk, nella parte orientale del Paese, oggetto di pesanti bombardamenti anche stanotte.

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Salvatore