Macomer: il 30 ottobre in piazza per la chiusura del CPR

Si riparla di CPR, la struttura nata a Macomer a gennaio del 2020, facente parte del provvedimento datato 1998, che voleva essere uno strumento per la identificazione degli immigrati clandestini. Sulla struttura vige in città il più assoluto mistero, nonostante qualche voce filtrata per caso e nonostante, prima della sua costituzione, sia stato assicurato un sistema di vigilanza anche da parte di una commissione comunale, ancora da vedersi. Ora a sollevare l’argomento è un gruppo di associazioni , in tutto una ventina, provenienti perlopiù da Cagliari, che intendono denunciare la situazione che, a loro giudizio, è di vera e propria detenzione, nonostante la struttura sia nata come detenzione amministrativa, privando così chi viene ospitato di diritti che, paradossalmente, vengono meglio soddisfatti per i detenuti per crimini. Gli ospiti del CPR non avrebbero, secondo i rappresentanti delle associazioni, la possibilità di occupare il tempo libero, godere di qualche sia intimità, mentre alle volte devono convivere con criminali veri e propri. Tutto questo sarebbe causa di disagio crescente, sfociato, a volte , in tentativi di suicidio, proteste clamorose ed uso crescente di sedativi. Mancherebbero, inoltre, le strutture per le manifestazioni religiose. L’azione delle associazioni parte dalla convinzione che sia un diritto, per chi fugge dalla miseria o dalla persecuzione, di cercare altrove fortuna. Questa la situazione descritta dai tre rappresentanti delle associazioni no CPR, Michele Salis, Filippo Kalomenidis e Luca Pirisi, che, in conferenza stampa, hanno annunciato una manifestazione che si svolgerà, a Macomer, il 30 ottobre alle ore 9.00 , a partire da Piazza Due Stazioni. L’occasione, oltre che per chiedere la chiusura del CPR, sarà anche quella per lanciare una campagna di solidarietà per l’acquisto di schede telefoniche che verranno distribuite agli ospiti del CPR, che , privati dei telefonini, possono comunicare con le famiglie solo con i telefoni pubblici.

Pier Gavino Vacca

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Sonia