Pranzo a Sardara: iniziano gli interrogatori dei commensali

Sarebbe stato invitato dal gestore della struttura termale, Giovanni Corona, a titolo di amicizia. Questo – riporta il cartaceo – quanto avrebbe detto ieri sera agli investigatori della Procura di Cagliari Mauro Esu, portavoce del governatore della Sardegna Christian Solinas. Esu è stato sentito come persona informata sui fatti nell’inchiesta aperta dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia sul pranzo “proibito” organizzato il 7 aprile scorso in un centro termale di Sardara: una quarantina di persone in tutto tra dirigenti della Regione, manager di aziende sanitarie, medici, ingegneri, vertici di enti strumentali, politici e militari riuniti in violazione delle prescrizioni anti-Covid previste per la zona arancione, in vigore in quei giorni.

Un banchetto interrotto da un blitz della Guardia Finanza di Sanluri che ha poi identificato e sanzionato 19 persone, mentre le altre sono riuscite a fuggire. Prima di Esu il pm Pilia aveva sentito per quasi due ore il gestore delle terme, che agli inquirenti avrebbe confermato di aver invitato parte degli ospiti, ma non tutti quelli che poi si sono presentati. In mattinata, invece, era stato ascoltato il colonnello Marco Granari, comandante del 151esimo Reggimento della Brigata Sassari, presente al pranzo e identificato dalla Gdf.

Oggi gli interrogatori proseguiranno con un calendario fitto che resta però riservato. Domani, con ogni probabilità, verrà sentito Umberto Oppus, sindaco di Mandas e direttore generale dell’assessorato regionale agli Enti locali. Il suo nome non è tra i 19 identificati, ma la sua presenza al pranzo è stata rivelata agli investigatori della Procura dal capo della Forestale, Antonio Casula, che aveva chiarito di essere stato a Sardara per motivi di lavoro: con lui ci sarebbero stati anche Sandro Murtas, ex amministratore delegato di Abbanoa, Pietrino Fois, commissario della Provincia di Sassari e lo stesso Esu.

Share
Published by
Sonia