Esami di maturità 2021: Il curriculum dello studente la vera novità

Mancano due mesi esatti all’inizio della Maturità, sessanta giorni per affinare la preparazione. La vera novità della Maturità 2021 è il curriculum dello studente, previsto già da tempo ma divenuto quest’anno realtà: per la prima volta i maturandi si presenteranno davanti alle commissioni ‘raccontando’ tutto quello che hanno fatto in questi anni; non solo dal punto di vista scolastico. Saranno le scuole a inserire la maggior parte delle informazioni, ma il sito web dedicato – https://curriculumstudente.istruzione.it/ – è aperto anche ai ragazzi: potranno infatti dare risalto alle attività e ai traguardi di cui vanno fieri, per tentare (anche) di fare una buona impressione sulla commissione. I professori, tra l’altro, possono visionare il curriculum anche per “trarre ispirazione” sui materiali da discutere con lo studente durante l’esame. Vi possono essere indicate certificazioni linguistiche, attività extrascolastiche (quali, ad esempio, quelle culturali, musicali, sportive, artistiche e di volontariato) e qualsiasi altro documento ritenuto utile.

L’elaborato sulle materie d’indirizzo ha già fatto il suo debutto l’anno scorso, quando per ragioni d’emergenza venne escogitato un sistema per “sostituire” la seconda prova scritta all’interno del maxi-orale. Sarà il biglietto da visita, il passaggio con cui inizierà l’esame. Si tratta, in pratica di un elaborato che ha per tema centrale un argomento del programma delle materie caratterizzanti l’indirizzo di studio (una o più, a seconda dei casi), ma che può allargarsi anche ad altre discipline e ai percorsi PCTO. Entro il 30 aprile i docenti si occuperanno di assegnare l’argomento a ciascuno studente, e un professore di riferimento si occuperà di seguire i lavori. Entro il 31 maggio, infatti, il documento va inoltrato via mail. L’elaborato potrà assumere varie forme: scritta, multimediale, ecc. Se non si rispettano le scadenze – ricorda Skuola.net – non ci saranno conseguenze nell’immediato, l’esame – se si viene ammessi – potrà essere sostenuto lo stesso, portando l’elaborato direttamente il giorno del colloquio. Entro il 15 maggio i professori dovranno riunirsi per scrivere un documento che contenga tutte le coordinate di base a disposizione delle commissioni per valutare il percorso dei ragazzi: programmi, contenuti, metodi, criteri e strumenti di valutazione adottati, i temi di ‘Educazione civica’ eventualmente trattati, i PCTO e i tirocini eventualmente svolti. E soprattutto gli argomenti assegnati a ciascuno per la preparazione dell’elaborato e testi di Italiano oggetto di studio nell’ultimo anno (per selezionare i brani da sottoporre ai candidati durante l’orale).

Il maxi-orale della Maturità 2021 ha delle fasi attraverso cui bisogna necessariamente passare: si inizia dalla discussione dell’elaborato, si prosegue con l’analisi di un testo – in prosa o in poesia – rientrante nel programma d’Italiano; poi si passa alle domande sui materiali, predisposti dalle commissioni: testi, documenti, esperienze fatte, progetti svolti, il tutto finalizzato a favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti i programmi delle diverse materie e dai quali potranno partire ulteriori domande di carattere multidisciplinare. Non ci sarà nessuno sorteggio – come avvenuto un paio d’anni fa – ma un’assegnazione preliminare fatta dai commissari ai singoli alunni, fatta in base alle loro caratteristiche e al loro percorso, agevolati anche dal curriculum dello studente. Si chiude con l’esposizione, eventualmente mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO (l’ex alternanza scuola lavoro) svolta durante il percorso di studi. A differenza del 2020, quest’anno i Consigli di classe avranno di nuovo la possibilità di non ammettere gli studenti all’esame.

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Sonia