Casa natale di Sebastiano Satta ultimo atto: sarà l’ufficio del turismo. Pau: “Inaccettabile!”

“Apprendo con disappunto che la casa-studio del poeta nuorese Sebastiano Satta stia per diventare un ufficio turistico”. Così l’ex sindaco di Nuoro Annico Pau riguardo alla prossima destinazione d’uso della casa natale del Vate di Sardegna.

Nuoro, la casa natale di Sebastiano Satta (foto S.Novellu)

UN PO DI STORIA – È una storia strana quella dell’edificio in questione, come è strano che la città che continua a dirsi l’Atene della Sardegna, proprio grazie al fatto che diede i natali a personaggi come, tra gli altri, Francesco Ciusa, Grazia Deledda e Sebastiano Satta, ancora non abbia un museo dedicato alla fama e alla memoria del Poeta. Ed è ancora più curioso che questo, a oggi, ancora non sia stato allestito nella propria casa natale (ormai restaurata) e in forme identiche all’originale, percorso facilitato dal fatto che Satta, tra le altre passioni aveva anche quella della fotografia, ed avendo attraverso questo strumento documentato nel dettaglio gli interni della propria abitazione, come testimoniano le immagini originali ancora esistenti, questo compito risulterebbe ulteriormente semplificato.

Vincenzo Soro, autore di Sebastiano Satta, l’uomo, l’opera (Il Nuraghe 1926) la ricorda così: “… pareva un oratorio, una cappella segreta. La luce del giorno vi entrava tutta addolcita attraverso una vetrata rossa, creandovi un’illusione di aurora. Nel mezzo, un grande arco. Di qua dall’arco, lo scrittoio e un cassapanco aritzese intagliato a disegni arcaici come un cofano egiziano. Di là, ricchissima, la biblioteca. E ovunque ritratti, bronzi, marmi, acquarelli, pastelli, tele…”.

Come si apprende in una lettera scritta nel 1953 dal figlio Vindice al Comune di Nuoro, quest’ultimo manifestò l’intenzione di acquisire l’immobile già nel 1953: “Onde attribuire stabile dimora alla Biblioteca omonima ed a quanto altro varrà a ricordare l’opera e la vita di Lui”. L’Erede si disse “grato” e “riconoscente … per la nobile impresa che avrà il plauso di tutti i figli di Sardegna in cui è così vivo l’affetto per il Poeta”.

L’immobile fu invece prima acquistato da un privato e solo di recente acquisito dal Comune che, nel 2008, sotto l’amministrazione Zidda, ne intraprese i lunghi e imponenti lavori di restauro con l’intenzione di allestirvi un museo dedicato all’antico proprietario.

Lavori in piazza Satta

Venendosi a concretizzare, impreziosito dagli arredi dello studio e dalla biblioteca (oggi conservati negli spazi della sala lettura della sezione sarda del Consorzio per la pubblica lettura Satta), insieme al Museo Deleddiano, e agli altri poli museali della città (alcuni assai prossimi) il museo Sattiano contribuirebbe ad impreziosire l’offerta culturale di una città che di recente ha avuto anche l’ambizione di candidarsi a Capitale della Cultura.

Ma il museo, evidentemente, deve ancora attendere. L’ultima destinazione d’uso decisa dall’attuale amministrazione Soddu, infatti, sarebbe quella di trasferirvi gli uffici dell’Assessorato al turismo ma, anche questo passaggio si sarebbe arenato nel mancato allaccio della struttura alla rete internet.

Nuoro, la casa natale di Sebastiano Satta (foto S.Novellu)

«Spero tanto che la notizia sia priva di fondamento – aggiunge Pau – infatti mi parrebbe strano che dopo che il comune di Nuoro ha da tempo portato a termine il progetto di ristrutturazione dell’edificio e acquistato gli arredi per ridare all’ambiente il suo giusto valore storico-culturale, il progetto venga vanificato con una scelta che ritengo improvvida e ingiustificata».

«Nell’anno in cui la città si prepara a festeggiare il centocinquantesimo anniversario della nascita del premio Nobel Grazia Deledda – incalza ancora Pau – risulterebbe iniquo che da parte dell’Amministrazione comunale venga riservato un tale trattamento alla figura di colui che con la sua opera poetica ha dato lustro non solo alla nostra città ma all’intera Sardegna».

S.Novellu – © Tutti i diritti riservati

View Comments

Share
Published by
Salvatore