Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: “Più autonomia agli enti locali , il Governo deve porre meno vincoli”

Bisogna coinvolgere gli enti locali: «l’autonomia senza Province, Comuni e Città metropolitane non è autonomia, è altra cosa: o ci sono gli enti locali in questo percorso, o non c’è il percorso di autonomia». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia intervenendo in commissione Questioni regionali alla Camera. «La proposta sull’autonomia differenziata non è solo l’attuazione del 116 ma di tutti gli articoli del titolo V della Costituzione, dal 114 al 116: l’autonomia rafforza l’unità nazionale, sono le parole del presidente Mattarella, che sono un faro. Diritti universali come salute e scuola non dovranno mai più essere compressi dai vincoli di bilancio per questo la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni è urgente e necessaria». Il ministro ha detto di aver abbandonato l’idea di ricorrere ad un commissario straordinario per la definizione dei Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni: «Ci rimettiamo alle scelte che faranno i presidenti di Camera e Senato”. “La novità del Recovery ha accelerato molte riflessioni, ha cambiato la prospettiva: prima si sapeva che le diseguaglianze dovevano essere affrontate con fondi straordinari, ora con 209 miliardi c’è una occasione storica che responsabilizza il Paese», ha concluso Boccia.

«È aumentata l’attività legislativa a livello centrale e regionale ed è aumentato anche il contenzioso tra Regioni e Governo» ha proseguito Boccia Francesco secondo il quale « Il Governo deve impugnare meno, soprattutto in alcune materie, come pubblico impiego, ambiente, concorrenza: alcuni conflitti alla fine si sono rivelati infondati». L’impressione del ministro è che talvolta «si impugna per impugnare» e viceversa chiede alle Regioni «se si prendono gli impegni, di rispettarli»: Dal 2015 oltre 280 impegni non sono stati ottemperati dalle Regioni; non sarà più tollerato.

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Sonia