Una RAI che non ti aspetti. Il racconto della Sardegna tra storia e strafalcioni

Sonia

Una RAI che non ti aspetti. Il racconto della Sardegna tra storia e strafalcioni

mercoledì 29 Luglio 2020 - 11:34
Una RAI che non ti aspetti. Il racconto della Sardegna tra storia e strafalcioni

La conduttrice RAI Francesca Fialdini

 

Una RAI che non ti aspetti, quella vista lunedì 27 luglio nel corso della trasmissione “È l’Italia, Bellezza”, e non te l’aspetti soprattutto per il fatto che stiamo palando di RAI Storia.

Una puntata dedicata alla storia e cultura della Sardegna. Una puntata lunga, ricca del contributo interessante di archeologi, studiosi e ricercatori, tra immagini mozzafiato della nostra isola e dei suoi siti, soprattutto archeologici, se non fosse che, a fare da filo conduttore tra i vari spezzoni ci siano le gaffe, reiterate, della bella conduttrice Francesca Fialdini la quale, con sguardo ammiccante, ripercorre in sintesi la storia della Sardegna e dei suoi abitanti, dalle origini all’età Giudicale.

Dopo l’esordio con la lettura di stralci da Mare e Sardegna di David Herbert Lawrence, la bella Francesca inizia il proprio fantasioso racconto a ritroso nel tempo, da «migliaia e migliaia di anni fa, quando la Sardegna era abitata dal popolo dei Nuraghi». Nel passo successivo, quando il palinsesto della puntata si sposta su Cagliari, raccontandone la storia e le varie stratificazioni archeologiche e urbane, nonostante il racconto di chi l’ha preceduta parli chiaramente di “Santa Igia“, la bella conduttrice ammicca riprendendo il propio racconto: «una di queste Cagliari da scoprire fa parte ormai della città moderna, è Sant’Elia». Non paga della gaffe, ripetuta due volte, chiude l’analisi storica inquadrandola così: «Ma un tempo, quello che oggi è un quartiere, era il centro di un regno alleato con la città marinara di Genova, il regno Giudicale».

L’estratto del video, in pochi istanti è diventato virale sui social attirando anche numerose critiche nei confronti di una trasmissione che va in onda sulla rete pubblica nel canale dedicato alla cultura e storia del paese.

Nessuna colpa per la Fialdini, ovviamente (anche se studiare prima ciò che andrà a leggere non guasterebbe), ma per gli autori del programma, invece, una solenne bocciatura, oltre che in storia, anche in professionalità e credibilità, così come per “mamma RAI”.

Sul sito di RAI Storia, intanto, la puntata non è più disponibile alla visione.

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