Coronavirus. Dopo il fermo ieri a Roma, stop arrivi in Italia da 13 paesi a rischio

Dopo l’individuazione di una serie di viaggiatori in Italia positivi al virus, il ministero della Salute ha disposto il divieto di ingresso per chi arriva da 13 Paesi a rischio.

Tra questi, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bangladesh, Moldova, Perù, Repubblica Dominicana.

E proprio dal Bangladesh arrivava l’uomo fermato ieri a Roma. Tossiva e stava male. Per questo ha attirato l’attenzione degli agenti della Polfer  mentre si trovava su un treno di ritorno dall’Emilia Romagna. L’uomo, 53 anni, è stato così fermato per controlli: è risultato positivo al Covid e avrebbe dovuto essere in isolamento fiduciario. Gli agenti della polizia ferroviaria hanno quindi attivato le procedure previste nelle stazioni. Il termoscanner ha confermato che l’uomo aveva la febbre.

Sarà denunciato per violazione della quarantena dagli agenti della Polfer l’uomo di 53 anni, originario del Bangladesh, fermato alla stazione Termini con i sintomi del Covid. Avrebbe dovuto essere in isolamento fiduciario. L’uomo è attualmente ricoverato all’Umberto I di Roma.

Salgono di nuovo i contagi,intanto, +229 rispetto a ieri; 12 i morti ma per l’ISTAT si è esaurito a maggio l’eccesso di mortalità causato dall’epidemia.

Corre ancora invece il Coronavirus negli Stati Uniti, con altri 65 mila contagi in un giorno, nuovo record, e in America Latina, dove sono risultati positivi la presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, e il numero due del Venezuela chavista, Diosdado Cabello. La Russia annuncia risultati positivi dei trial clinici sul vaccino.

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Salvatore