Tra innovazione e tradizione: ecco come Gavino Guiso ha affrontato la crisi economica

La terribile crisi che la pandemia da Coronavirus ha provocato in molte aziende, per fortuna, non ha toccato tutti. Si sono salvate quelle che, da tempo, avevano scommesso sulla innovazione, sia nel campo dei prodotti, sia nella loro commercializzazione. Una di queste è l’azienda di Gavino Guiso, un’azienda a conduzione familiare, che insiste nella piana di Tossilo, la zona industriale disastrata dalla crisi degli anni scorsi, dove sembra però che godano di buona salute aziende e imprese del settore agroalimentare. Gavino Guiso è un giovane imprenditore di 54 anni. Dopo precedenti esperienze ha ristrutturato la sua creatura dal 2018. Accanto a lui lavorano la moglie e due figli. Sin dal primo momento

L’imprenditore ha puntato su prodotti di spiccata personalità come le creme di formaggio pecorino allo zafferano, alla bottariga, ed ora al mirto. Il formaggio pecorino molle, la ricotta “mustia”, ovvero affumicata e le provole. Per la maggior parte sono prodotti che non fanno parte della cultura tradizionale sarda, ma, non per questo, non hanno avuto successo. Un paio di anni fa è venuto un premio da una esposizione internazionale a Parigi e recentemente un altro da una importante giuria sarda la “Sardinia food in the world”.

Altro segreto del successo è la lavorazione in biologico per un prodotto che viene esportato in  tutto il mondo.

Il terzo segreto, infine, è l’E Commerce:  Gavino Guiso ha messo a punto una app: le vendite, con questa modalità, si sommano, per ora, al 25%.

«Unico ostacolo- dice sconsolato Gavino Guiso- la burocrazia, che spesso frappone ostacoli assurdi”. Un esempio insomma di una conduzione innovativa e moderna che può essere di incoraggiamento in un periodo in cui di coraggio si ha veramente bisogno.

Pier Gavino Vacca

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Sonia