Negli Emirati Arabi scattano da subito le misure anti Coronavirus: 85 i casi accertati

Il fenomeno del Coronavirus, che così duramente ha colpito l’Italia, ha interessato anche i paesi del Medio e Vicino Oriente. Gli Emirati Arabi Uniti è uno dei primi paesi che ha deciso di combattere il morbo, attivando tutta una serie di misure volte al contrasto della malattia. I casi accertati in questo paese sono ad oggi 85.

Il governo emiratino ha messo in campo diverse misure per cercare di bloccare il virus, sia tra la sua popolazione, che è costituita per la stragrande maggioranza da immigrati, che quindi viaggiano nei paesi di origine; sia per le popolazioni dell’Europa, visto che Abu Dhabi e Dubai rappresentano degli snodi commerciali e crocevia fondamentali di collegamento tra l’oriente el l’occidente.

Nella fase iniziale dell’epidemia gli Emirati hanno inviato ingenti aiuti materiali, mascherine, guanti e disinfettante in Cina, con l’auspicio di aiutare il paese che stava attraversando un momento di incertezza rispetto all’organizzazione e che aveva necessità di presidi medici di base.

Con il passare delle settimane sono stati riscontrati dei casi di contagio in territorio emiratino, le persone risultate positive sono state assistite, messe in quarantena, e alcune sono già guarite. Anche gli ultimi casi riscontrati, 11, sono seguiti dalle autorità sanitarie, sono attualmente in condizioni stabili e ricevono tutte le cure sanitarie necessarie. Gli ultimi 11 casi riguardano due italiani, due filippini, uno montenegrino, uno canadese, uno tedesco, uno pakistano, un emirato, un russo e un cittadino britannico. Il ministero della sanità ha assicurato che le strutture mediche sono state dotate di tutte le attrezzature e forniture mediche necessarie per fornire assistenza e sono in grado di trattare il Covid-19, comprese le sale di isolamento per infezione nell’aria, secondo gli standard dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Come misura precauzionale sono state chiuse le scuole, che comunque sarebbero state chiuse a breve per la pausa di primavera, le persone sono state invitate ad evitare i luoghi affollati e ad aderire a misure preventive di salute e igiene personale per prevenire la diffusione dell’epidemia. Il ministero ha anche consigliato alle persone con sintomi di malattie respiratorie di evitare di frequentare luoghi affollati. Un altro punto fondamentale è l’invito al pubblico di cercare informazioni da fonti ufficiali ed evitare la diffusione di informazioni errate.

Intanto però continuano alacremente i lavori per l’organizzazione dell’Expo 2020, un appuntamento che si preannuncia il più importante al mondo per il biennio 2020/2021. Le autorità preposte all’organizzazione hanno comunque dichiarato che stanno monitorando costantemente l’andamento di quella che è diventata una pandemia. Gli organizzatori hanno dichiarato che metteranno sempre al primo posto la salute dei lavoratori e dei visitatori, questi ultimi si stimano intorno ai 27 milioni di persone.

Emanuela Locci

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Sonia